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Nootropi: Guida completa per principianti

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Nootropi
Guida Nootropi Principianti Italiano

Il regno dei nootropi, talvolta erroneamente chiamati smart drugs (a breve vi spiegherò la differenza tra le due definizioni), nel periodo attorno alla loro concezione era riservato ai pochi appassionati e coloro con una buona conoscenza dell’inglese. In questi anni i nootropi hanno acquisito una visibilità molto più diffusa, e sono ormai accessibili a tutti come mai prima d’ora, grazie all’aumento dei venditori e delle communities online che ne hanno fatto un prodotto reperibile da chiunque. Non è un caso che al giorno d’oggi tutti gli imprenditori e gli studenti universitari di successo fanno uso di nootropi.

Il termine “nootropics” è ormai cercatissimo sul motore di ricerca Google a partire dal 2011 (l’anno in cui il film Limitless, una drammatizzazione dei nootropi in stile blockbuster americano, fu lanciato nelle sale cinematografiche), e certamente l’interesse delle masse sull’argomento non può che continuare ad aumentare. Anche se queste sostanze hanno una posizione ancora minore nel mondo, e sono in qualche modo relegate agli imprenditori, gli universitari e in generale le poche persone con una conoscenza approfondita dell’inglese, la loro infiltrazione nel cosiddetto mainstream è oramai innegabile.

Trend nootropi su google

L’interesse del termine “nootropi” dal 2004 a oggi, in relazione al numero di ricerche su Google.

Cosa sono i Nootropi?

Sebbene il concetto di nootropo sia relativamente recente, queste sostanze non sono nient’altro che l’ultima evoluzione di una lunga serie di tecniche (prima) e sostanze (poi) che gli esseri umani hanno utilizzato nel corso della storia allo scopo di aumentare le loro capacità cognitive.

Dai metodi mnemonici dell’antica Grecia, alla scoperta della cocaina a fine 800 (chi non ricorda l’entusiastico saggio “Sulla cocaina” di Freud, e le frequenti iniezioni di cocaina di Sherlock Holmes nei suoi famosi romanzi), oggi abbiamo la fortuna di poter usufruire di sostanze molto più sicure ed efficaci a basso prezzo, con innumerevoli studi scientifici alle spalle che confermano la loro efficacia.

Corneliu E. Giurgea

Corneliu E. Giurgea

Corneliu E. Giurgea, il chimico rumeno che per primo sintetizzò il Piracetam, sviluppò il concetto di “sostanza nootropa” (nootropic substance) già nel 1972. [1] La parola “nootropo” deriva dalle parole greche “νους” (nous) e “τρoπoς” (tropos), dal significato, rispettivamente, di “mente” e “piegare/cambiare”. Ed è esattamente ciò che fanno queste sostanze.

I nootropi, infatti, sono una classe di integratori e farmaci che alterano positivamente le capacità cognitive, migliorando, per esempio, l’apprendimento, la memoria, la motivazione e la creatività. Le sostanze nootrope si distinguono dalle smart drugs poiché non hanno effetti collaterali (o se ne hanno sono molto lievi), e generalmente non richiedono prescrizione medica. Questo è il motivo per cui l’Adderall, il Ritalin e lo Strattera non sono considerati nootropi ma smart drugs, e alcuni esperti tendono a includere anche il Modafinil in questa categoria.

La ricerca sui nootropi è finalizzata alla scoperta di nuove sostanze capaci di migliorare le capacità cognitive del cervello, e quindi di compensare eventuali deficit neuro-psicologici, come, ad esempio, quelli legati all’invecchiamento.[2]
– Corneliu E. Giurgea

Le sostanze nootrope sono una specifica branca delle sostanze psicoattive. Secondo Giurgea, una sostanza o un farmaco possono essere considerati nootropi se rientrano nei seguenti criteri:

  1. Migliorano l’apprendimento e la memoria.
  2. Fortificano la resistenza mentale alle condizioni che favorirebbero la perdita degli stati mentali acquisiti.
  3. Proteggono il cervello da danni fisici o chimici (come possono esserlo quelli provocati da una contusione, una neurotossina, l’inquinamento, determinati farmaci ecc).
  4. Aumentano l’efficacia dei meccanismi di controllo del cervello della zona corticale/subcorticale (migliorando, per esempio, i tempi di reazione).
  5. Tipicamente mancano di effetti collaterali come la sedazione, e possiedono una bassissima tossicità.

Sebbene siano questi i criteri fondanti dietro il concetto di sostanza nootropa, molte delle definizioni più moderne ne danno un quadro più generico. Ai giorni d’oggi, i nootropi sono tutte quelle sostanze naturali o sintetiche che potenziano le capacità cognitive e la memoria. Molti dei nootropi classici, ad esempio i racetam (o derivati del piracetam) e le fonti di colina, sono stati utilizzati nel passato (o lo sono tuttora) come trattamento per la demenza e l’Alzheimer, mentre altri, più oscuri, sono ancora sostanze di ricerca non utilizzate nella pratica clinica.

Consiglio Lo so che questo articolo è lungo e vorresti immediatamente correre a provare dei nootropi, ci siamo passati tutti.  Ti consiglio tuttavia di trovare un pò di tempo libero per leggere la guida nella sua interezza, o in alternativa stampare la pagina e leggerla un pò alla volta. Al termine dell’articolo avrai tutte le conoscenze richieste per iniziare a far uso di nootropi.

Se ci basiamo su questa definizione generica, c’è un’alta probabilità che già assumiate regolarmente una sostanza di tipo nootropo. La caffeina, la droga più popolare al mondo, è comunemente classificata come sostanza nootropa, in quanto migliora l’attenzione e l’apprendimento, oltre ad avere un leggero effetto stimolante di tipo fisico e mentale.[3] [4]

caffeina caffè nootropo

Alcune sostanze che non migliorano esplicitamente la memoria sono comunque spesso definite nootrope. Fra queste troviamo sostanze che migliorano l’umore o riducono l’ansia (in gergo un ansiolitico), o più semplicemente che procurano una sensazione di controllo e benessere più generale.

Esempi di tali sostanze sono il Phenibut (un ansiolitico che non nuoce le capacità cognitive e l’attenzione), la Sulbutiamina (un derivato della vitamina B1 utilizzata in passato come psicostimolante) e l’Ashwagandha (una pianta ad effetto ansiolitico e anti-cortisolo). Sebbene queste sostanze non possiedano meccanismi che agiscano direttamente sulla memoria, le loro capacità di migliorare l’umore tendono indirettamente a portare ad una migliorata capacità di concentrazione e di benessere.

Può sembrare paradossale, ma vari studi confermano l’ipotesi che una persona che soffre d’ansia, agitazione o insicurezza, avrà delle prestazioni cognitive migliori se assume un leggero sedativo rispetto ad uno stimolante, e viceversa. Sebbene ciò sembri controintuitivo, tutta la ricerca scientifica dell’ultimo secolo ci indica che la memoria e i processi cognitivi sono strettamente collegati alle emozioni e lo stato mentale dell’individuo.

In particolare, secondo la legge di Yerkes-Dodson, esiste un livello ottimale di stimolazione, diverso da persona a persona, il quale non deve essere né troppo elevato da causare ansia e agitazione, ma nemmeno così basso da provocare distrazioni e inattenzione. Quindi, ad esempio, assumere quantità elevate di caffeina o altri stimolanti prima di un esame (una situazione universalmente ansiogena) non solo non aiuterà, ma avrà effetti decisamente negativi sulla performance. Al tempo stesso, quella stessa dose di caffeina in una situazione tranquilla (come ad esempio una sessione di studio a casa) ci aiuterà a studiare più velocemente e memorizzare meglio i concetti. Nel primo caso la sostanza ideale è un leggero ansiolitico/sedativo, nella seconda uno stimolante. Per questo motivo gli appassionati di nootropi hanno un variegato arsenale di sostanze a loro disposizione da utilizzare in base ai diversi fattori.

 

Chi ne fa uso e perché?

Modafinil

Il Modafinil è un farmaco per la narcolessia, ma è stato riscoperto recentemente come alternativa meno nociva alle amfetamine.

Con lo sviluppo del piracetam, altre sostanze nootrope sono state ricercate ed analizzate per il trattamento del declino cognitivo. Molti farmaci derivati dal piracetam (a cui si ci riferisce col termine “racetam”) sono stati sviluppati nella speranza che potessero apportare ancora più benefici del piracetam stesso. Ad esempio, il Phenylpiracetam (o Fenilpiracetam) gode di proprietà stimolanti sia della mente che del fisico.[5] Al contrario, l’Aniracetam funge da ansiolitico[6] e il Coluracetam da antidepressivo.[7]

Fino a vent’anni fa, le sostanze cognitivo-stimolanti erano usate esclusivamente in ambiti clinici, come il trattamento dei disturbi cognitivi (demenza, Alzheimer ecc). Gli ultimi anni hanno visto una tremenda crescita dell’uso dei nootropi fra i giovani adulti con l’obiettivo di migliorare il loro rendimento lavorativo e scolastico.

Per esempio, il Modafinil (Provigil), una sostanza utilizzata per il trattamento della narcolessia, che riduce la sensazione di sonno e di fatica tramite un effetto psicostimolante, ha visto un significativo aumento d’uso fra gli studenti dei college americani, come alternativa all’Adderall (amfetamina). Il Modafinil è utilizzato per via del suo effetto stimolante che aiuta a concentrarsi su un singolo compito per periodi di tempo prolungati e senza gli effetti collaterali e la dipendenza tipici delle amfetamine o il metilfenidato. [8]

Dove dovrei iniziare?

Per chi è appena agli inizi, consigliamo di provare il Piracetam o il Noopept, due nootropi molto comuni, ben testati e assolutamente sicuri, in combinazione con Modafinil o Phenylpiracetam. Per informazioni più dettagliate leggi il post in evidenza sul nostro gruppo Facebook dove diamo una lista di 3 possibili stack per principianti, insieme a consigli sul dosaggio e sui metodi d’assunzione.

Cos’è una stack?

Una stack (dall’inglese stacking, mettere uno sopra l’altro) è una combinazione di nootropi, scelti strategicamente per un effetto sinergico, molto più potente di quello che si avrebbe assumendo un singolo nootropo.

Creare una stack è una vera e propria arte, in quanto l’effetto dei singoli nootropi è variabile da persona a persona e quindi c’è bisogno di un pò di esperienza e di trial-and-error per sapere ciò che funziona per te e cosa no, e anche per sapere in generale quali nootropi agiscono in modo sinergico e quali agiscono in modo antagonistico.

Esistono due tipi di stack: DIY (do it yourself, creata da soli) e commerciali (una formula di nootropi premiscelata e venduta in capsule). Un vero appassionato di nootropi crea una propria stack personalizzata piuttosto che acquistare una stack commerciale, che è generalmente il peggior tipo di stack in quanto (tranne rare eccezioni) contiene solo composti naturali ed in dosi piccolissime. Inoltre in una stack commerciale è impossibile distinguere gli effetti delle singole sostanze e sapere quale funziona per te e quale no.

Innanzitutto impara la teoria

Se sei pronto a fare il primo passo e sperimentare le sostanze nootrope, non farti intimidire dallo studio richiesto. Non c’è nessuna “bacchetta magica” che aumenterà la tua intelligenza all’istante senza alcuno sforzo. Studiare i nootropi ti aiuterà non solo a migliorare la produttività e le prestazioni cognitive, ma anche a capire meglio il funzionamento del cervello e dell’organismo.

Anatomia cervello

Il primo passo da compiere prima di assumere smart drugs è certamente quello di studiare tutti i principali meccanismi di azione, inclusi i recettori coinvolti (colinergici, dopaminergici, glutammatergici, GABAergici ecc). Tentare un qualsiasi approccio senza tali conoscenze potrebbe finire catastroficamente come armeggiare con il kernel di un sistema operativo senza capire come funziona. Il miglior modo per cominciare è sicuramente quello di studiare i nootropi classici, i racetam, e capire come funzionano. Il passo successivo è quello di studiare i recettori dell’acetilcolina (il neurotrasmettitore dell’apprendimento), come funziona e com’è prodotto in modo endogeno. Per ciò ti consigliamo il nostro articolo sull’acetilcolina e la colina.

Una delle cose più importanti è sapere come utilizzare correttamente queste sostanze. Sebbene sia stato detto che i nootropi sono “sicuri come il sale”, anche un’ingestione eccessiva di sodio non è salutare. Prima di assumere qualsiasi sostanza informati sulla dose e il metodo di somministrazione, e introduci nuove sostanze solo dopo che esse siano state testate in isolamento. Comincia assumendo sempre la dose minima effettiva e fai un allergy test: assumi, cioè, ~1 mg (o meno, se è un composto molto attivo) di ogni nuova sostanza introdotta. Per le sostanze che hanno una dose attiva elevata, per esempio il Piracetam, inizia con una dose più alta, come 400 mg.

Inoltre, non dimenticare di effettuare cicli (es. assumere data sostanza per 30 giorni e poi interrompere l’assunzione per altri 30) in modo da avere ben chiara la tua baseline — lo stato mentale e fisico di riferimento, in assenza di variabili esterne —, e ridurre la tolleranza.

Capsule vs polvere

AWS Gemini-20

Bilancina Gemini-20

All’inizio è preferibile acquistare nootropi in capsule, tuttavia una volta acquisita un pò di dimestichezza è meglio passare a quelli in polvere in quanto sono più economici, c’è più flessibilità di dosaggio e potrai sperimentare con il dosaggio sublinguale invece che orale. Per fare ciò prima ti servirà una bilancina che misuri i milligrammi.

Non comprare una bilancina qualsiasi perchè non sono fatte per misurare dosi sotto i 100 mg (molte non misurano neanche dosi inferiori a un grammo). Ti servirà una bilancina da 0.001g come la AWS Gemini 20, la AWS GPR-20 o la Philonext. Puoi trovare queste bilancine su eBay o Amazon, l’importante è che siano spedita dall’UK o Unione Europea altrimenti ti verrà a costare parecchio con le tasse doganali.

Non assumere niente senza averlo prima misurato! Gli scoop e microscoop che ti danno insieme ad alcuni nootropi in polvere (sono simili a quelli utilizzati per gli integratori proteici in polvere, ma le dimensioni variano a seconda della sostanza) servono solo per spostare la polvere dalla busta alla bilancia e possono sbagliare di diverse decine di milligrammi, col risultato di assumere spesso una dose doppia, tripla o addirittura quadrupla di quella terapeutica. Quindi non utilizzare i microscoop per misurare, non sono fatti per quello!

Risorse utili

Se conosci l’inglese, alcune delle migliori risorse sul lato teorico si trovano su:

Il nostro gruppo Facebook (in Italiano), il subreddit nootropics, e forum come Longecity permettono scambi d’informazione e di esperienze personali.

Dove li acquisto? Sono legali?

Molte sostanze nootrope, come il Piracetam e l’Aniracetam, o la Tianeptina (un antidepressivo ad effetto nootropo) sono sostanze vendute sotto prescrizione in Europa, mentre negli Stati Uniti sono considerate integratori alimentari. Questo ha dato vita a molti e-commerce che vendono integratori nootropi in America, ma alcuni anche in Europa.

Tuttavia negli ultimi anni è divenuto sempre più difficile acquistare nootropi in Europa, in quanto la stragrande maggioranza dei venditori risiedevano nel Regno Unito, il quale ha emanato una legge nell’Aprile 2016 che rende illegale la vendita di tutte le sostanze psicoattive che non siano farmaci sotto prescrizione. Questa legge è stata molto criticata, visto che effettivamente rende illegale anche delle sostanze totalmente legittime e non a scopo ricreazionale (come per l’appunto i nootropi). Nonostante tutta questa disinformazione e confusione — anche nei mass media, che parlano erroneamente di  nootropi come “droghe” per “sballarsi” — esistono ancora store in Europa dove acquistare nootropi in modo sicuro.

Info Abbiamo provato più di una dozzina di diversi venditori online di nootropi, sia in Europa che oltreoceano. Leggi questo articolo per scoprire quali sono gli store che consigliamo, oltre allo stato legale dei singoli nootropi in Italia e i potenziali problemi riguardanti la dogana Italiana.

Il crescente numero e allargamento delle comunità online, come il subreddit /r/Nootropics, il nostro gruppo Facebook inglese e quello italiano, ha attirato l’attenzione dei più giovani, in cerca di un modo per migliorare le proprie performance cognitive senza assumere amfetamine, stupefacenti e altre sostanze pericolose.

Queste community sono fonti di informazione estremamente valida per tutto quello che riguarda il miglioramento cognitivo. Esse sono per la maggior parte forum aperti dove ognuno può formulare domande sui nootropi e tuffarsi in proficue discussioni sull’argomento. Alcune delle più recenti sostanze non sono ancora state testate estensivamente nelle strutture cliniche, ma gli aneddoti degli utenti possono facilmente essere reperiti fra le community online, sebbene noi sconsigliamo altamente di utilizzare i nootropi di ricerca (i cosiddetti “research chemicals”).

Nootropi più utilizzati

Quando ci si approccia al mondo del potenziamento cognitivo, l’impressionante numero di sostanze che ne fanno parte può essere davvero spaventoso. Ecco una utile lista che definisce alcuni fra i nootropi più popolari e utilizzati.

Attenzione! Menzionerò solo nootropi relativamente “sicuri” (che sono stati testati e usati con successo negli esseri umani nell’ambito clinico), e consiglio altamente di non sperimentare i nootropi ancora in stato di ricerca (research nootropics) se non si sa cosa si sta facendo. Inoltre gli individui sotto i vent’anni dovrebbero astenersi dall’uso di nootropi ad azione farmacologica e limitarsi all’assunzione di estratti naturali.

Attenzione e Motivazione

  • Caffeina e L-Teanina – promuovono l’attenzione e la lucidità. La combinazione di caffeina con L-Teanina, un amminoacido che si trova in grandi quantità in alcuni tè verdi pregiati (come il Matcha), riduce gli effetti collaterali della caffeina (come l’ansia e la stimolazione eccessiva) e migliora ulteriormente le capacità cognitive rispetto alla singola assunzione di caffeina.
  • Modafinil, Armodafinil, e Adrafinil – questi tre composti sono simili chimicamente. L’Armodafinil è l’isomero attivo del Modafinil, è leggermente più efficace del Modafinil, ma anche molto più costoso. L’Adrafinil è un profarmaco del Modafinil. In altre parole, è metabolizzato dal fegato nel Modafinil, quindi l’efficacia varia a seconda del metabolismo dell’individuo e perciò non è più utilizzato come una volta. Tutti e tre sono utilizzati per ridurre la sensazione di sonno e la fatica, inoltre migliorano l’attenzione e l’apprendimento. Il Modafinil e l’Armodafinil sono attualmente le alternative più salutari alle ‘vecchie’ amfetamine.
  • Rhodiola Rosea – un’erba che agisce da adattogeno, nel senso che aiuta il corpo a reagire positivamente agli stimoli che causano stress. Inoltre riduce il senso di stanchezza e ha un effetto ansiolitico, antidepressivo e stimolante. È inoltre usata per diminuire gli effetti dell’astinenza da caffeina.

Nota: farmaci su prescrizione per l’ADHD come Adderall (amfetamina) e Ritalin (metilfenidato) sono particolarmente efficaci nell’aumentare la motivazione a breve termine. Ad ogni modo, essi comportano effetti collaterali seri come tachicardia, ansia, agitazione e paranoia con in più il rischio di dipendenza e assuefazione. Non sono considerati nootropi e vanno utilizzati unicamente come ultima spiaggia.

Capacità Cognitive

  • Piracetam – Il racetam originale, fu originariamente sviluppato come sonnifero per via della sua struttura di tipo GABA, ma quando fu testato sugli animali (e in seguito gli esseri umani) dimostrò di migliorare la memoria e la cognizione senza causare sonnolenza. Per ottenere un buon effetto nootropo sono necessarie dosi tra i 3 e i 6 grammi.
  • Noopept – è chimicamente un’evoluzione del piracetam, ma agisce ad una frazione della dose (10 mg contro 1 grammo). Inoltre a differenza del piracetam incrementa la produzione di NGF e BDNF, due fattori neurotropi che promuovono la sopravvivenza, il differenziamento e la crescita di nuovi neuroni. Tipicamente aumenta le abilità cognitive e la memoria assieme ad una moderata stimolazione sensoriale.
  • Aniracetam – provoca effetti cognitivi simili al piracetam, ma è anche ansiolitico. È particolarmente utile nell’aiutare la mente ad associare pensieri differenti e a congiungerli per formare una “visione d’insieme”. Ottimo quindi per le persone creative.
  • Phenylpiracetam – il piracetam con l’aggiunta di un gruppo fenile, il che lo rende molto più attivo. È notevolmente stimolante sia mentalmente che fisicamente, una sorta di mix tra piracetam e caffeina. È altresì noto per essere neuroprotettivo, e aiuta nella prevenzione del declino cognitivo. È bandito negli sport professionali dalla WADA per via della sua azione stimolante, ma non è dannoso per il corpo a differenza di altri stimolanti (es. amfetamine).

Nota: poiché i Racetam agiscono come modulatori dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore essenziale per la memoria), dovrebbero essere supportati nell’assunzione da una fonte di colina, come l’Alfa GPC o la Citicolina (anche nota come CDP-Colina). Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo sugli integratori di colina.

Miglioramento dell’umore

  • Phenibut – un composto ansiolitico che può migliorare la cognizione in situazioni ad alto stress (come esami, presentazioni pubbliche e colloqui) grazie ad un notevole effetto ansiolitico e disinibente. A dosi terapeutiche non danneggia la memoria a differenza degli ansiolitici tradizionali (benzodiazepine).
  • Tianeptina – chimicamente un antidepressivo triciclico, la Tianeptina è innovativa in quanto migliora l’umore instantaneamente, aumentando al contempo della neurogenesi. A differenza di altri antidepressivi non danneggia la memoria e le capacità cognitive.

Memoria

  • Bacopa Monnieri – vari studi mostrano che questa pianta migliora la formazione, il consolidamento e l’acquisizione della memoria. È un adattogeno ed è spesso usato per le sue proprietà ansiolitiche e leggermente sedative.
  • Citicolina – anche nota come CDP-Colina, è una fonte di colina, ovvero un precursore dell’acetilcolina, il neurotrasmettitore fondamentale per il funzionamento della memoria. Generalmente livelli più alti di acetilcolina migliorano la memoria, specialmente quando una fonte di colina è associata ad un racetam. Aumenta inoltre i livelli di dopamina.
  • Alfa GPC – un’altra fonte di colina. Aumenta i livelli di acetilcolina in modo maggiore rispetto alla citicolina, ma non ha gli stessi effetti sulla dopamina. In generale alcune persone hanno effetti migliori dall’Alfa GPC, altre dalla Citicolina.

Che cosa aspettarsi

Studenti e farmaci nootropiMolti nootropi (ma non tutti) hanno effetti moderati sulla cognizione e sul benessere nei giovani in salute. Infatti molti di essi sono usati per una neuroprotezione a lungo termine, e possono non manifestare effetti immediati all’assunzione, specialmente nei giovani che hanno già le capacità cognitive al loro picco massimo. In generale gli effetti psicoattivi dei nootropi sono più lievi degli effetti dei farmaci psicotropi tradizionali (come le amfetamine o il metilfenidato), ma sono in ultima analisi molto più benefici. Per definizione, l’uso quotidiano delle sostanze nootrope dovrebbe essere sempre di gran lunga più sostenibile di quello dei farmaci psicotropi.

La situazione è invece diversa quando prendiamo in considerazione individui sopra i 30 anni, o che fanno uso di sostanze d’abuso, o ancora individui con una cattiva dieta o una cattiva igiene del sonno. In questi casi l’effetto dei nootropi è significativo. Inoltre va detto che al giorno d’oggi esistono nootropi molto potenti che hanno effetti positivi indipendentemente dall’età e lo stato di salute dell’individuo. Un esempio sono il Modafinil e l’Armodafinil, alcuni racetam (Phenylpiracetam, Fasoracetam e Coluracetam), ed altre sostanze (Phenibut ecc) che negli studi scientifici hanno mostrato un effetto consistente anche nei giovani adulti.

I nootropi sono pensati per essere sicuri per un uso indefinitamente lungo, seppure non tutti i farmaci che rientrano nella categoria aderiscono a questo criterio. Per esempio, il Phenibut, un ansiolitico basato sul GABA — come le benzodiazepine, farmaci utilizzati come trattamento dell’ansia —, è spesso al centro di discussioni che ne esaltano le capacità nootrope in relazione al controllo dell’ansia e al miglioramento dell’autostima nelle attività sociali. Detto questo, un uso sconsiderato del Phenibut a mò di stupefacente (ovvero un utilizzo giornaliero o a dosi altissime) potrebbe causare dipendenza, per questo andrebbe utilizzato al massimo un paio di volte a settimana o in specifiche circostanze, per esempio per ridurre l’ansia prima di un usame o un colloquio di lavoro.

Tuttavia questo avvertimento si limita unicamente all’uso sconsiderato del Phenibut, questi problemi non sussistono se la sostanza è utilizzata con criterio. Visto che questo composto è utilissimo a chi soffre di ansia sociale, vi preghiamo di non abusarne in quanto non vogliamo che ne venga limitata la vendita per via di un’estrema minoranza di individui che non hanno autocontrollo (del resto il Phenibut è molto più sicuro dell’alcool, quindi non avrebbe senso bandirlo). Esistono sostanze molto più potenti, come l’alcool o la cannabis, se il vostro unico scopo è quello di “sballarvi”.

Caffè e Modafinil

Una tazza di caffè e un blister di Modafinil

Molte persone assumono molteplici nootropi allo stesso tempo per massimizzarne i benefici cognitivi. Queste combinazioni di sostanze sono chiamate “stacks”. Per esempio, si può combinare Caffeina e L-Teanina poiché quest’ultima è conosciuta per ridurre l’ansia e l’agitazione provocate dalla caffeina, oltre ad avere un effetto nootropo di suo.[9] Nell’assumere molteplici nootropi, è estremamente importante ricercare qualsiasi potenziale interazione negativa fra le sostanze. Examine.com (in inglese) e Wikipedia sono una inestimabile risorsa per trovare i nootropi e le loro interazioni.

I nootropi possono certamente essere di grande beneficio per coloro che desiderano potenziare le proprie funzioni cognitive e proteggere il cervello dal degrado cognitivo. Ad ogni modo, essi sono molto più benefici se assunti in combinazione con del buon esercizio, una dieta sana e della meditazione.[10] I nootropi possono aiutare solo nei limiti delle loro proprietà, e certamente non sono una scusa per la negligenza di altri, basilari fattori che influenzano la salute.

In aggiunta a questo, c’è da dire che i nootropi non dovrebbero essere usati nel trattamento dei disturbi mentali severi ammenoché non sia seguiti attentamente da un neurologo o psichiatra. Si potrebbe infatti essere tentati di usare i nootropi di ricerca nel trattamento di patologie come la depressione e la schizofrenia, ma c’è comunque un fattore di rischio dato che alcuni nootropi molto recenti hanno ancora pochi studi alle spalle. Se state prendendo una qualsiasi forma di medicinale psicotropo (antidepressivi, antipsicotici, ansiolitici) è fondamentale ricercare le potenziali interazioni ed eventualmente consultare il proprio medico prima di assumere sostanze nootrope.

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Fonti   [ + ]

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