Nootropi: Guida completa per principianti (in Italiano)

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Nootropi
Guida Nootropi Principianti Italiano

Il regno delle sostanze nootrope (anche dette smart drugs) nel periodo attorno alla loro concezione era riservato ai pochi studiosi altamente specializzati e coloro con una buona conoscenza dell’Inglese. In questi anni i nootropi hanno acquisito una visibilità molto più diffusa, e sono ormai accessibili a tutti come mai prima d’ora, grazie all’aumento dei venditori e delle communities on-line che ne hanno fatto un prodotto reperibile da chiunque.

Il termine “nootropics” è ormai cercatissimo sul motore di ricerca Google già dal 2011 (l’anno in cui il film Limitless fu lanciato nelle sale cinematografiche), e certamente l’interesse delle persone sull’argomento non può che continuare ad aumentare. Anche se queste sostanze hanno ancora una posizione marginale nel mondo, e sono in qualche modo relegati alle poche persone con una conoscenza approfondita dell’inglese, la loro infiltrazione nel cosiddetto “mainstream” è oramai innegabile.

Trend nootropi su google

L’interesse del termine “nootropi” dal 2004 a oggi, in relazione al numero di ricerche su Google.

Cosa sono i Nootropi

Nootropi salute cervello

Sebbene il concetto di nootropo sia relativamente recente, queste sostanze non sono nient’altro che la scoperta più recente, di una lunga serie di tecniche e sostanze, che gli esseri umani hanno utilizzato, nel corso della storia, allo scopo di aumentare le loro capacità cognitive. Dal metodo dei loci, all’uso della caffeina e delle anfetamine, oggi abbiamo la fortuna di poter usufruire di sostanze sicure ed efficaci a basso prezzo, con degli studi scientifici alle spalle.

Corneliu E. Giurgea, il chimico romeno che per primo sintetizzò il Piracetam, sviluppò il concetto di “sostanza nootropa” (nootropic substance) già nel 1972. [1] La parola “nootropo” deriva dalle parole greche “νους” (nous) e “τρoπoς” (tropos), dal significato, rispettivamente, di “mente” e “piegare/cambiare”. Ed è esattamente ciò che fanno queste sostanze. Essenzialmente, esse alterano positivamente il funzionamento della mente.

La ricerca sui nootropi è finalizzata alla scoperta di nuove sostanze capaci di migliorare le capacità cognitive del cervello, e quindi di compensare eventuali deficit neuro-psicologici, come, ad esempio, quelli legati all’invecchiamento.[2]
– Corneliu E. Giurgea

Le sostanze nootrope sono una specifica branca delle sostanze psicoattive. Secondo Giurgea, una sostanza o un farmaco possono essere considerati nootropi se rientrano nei seguenti criteri:

  1. Migliorano l’apprendimento e la memoria.
  2. Fortificano la resistenza mentale alle condizioni che favorirebbero la perdita degli stati mentali acquisiti.
  3. Proteggono il cervello da danni fisici o chimici (come possono esserlo quelli provocati da una contusione, una neurotossina, l’inquinamento, ecc).
  4. Aumentano l’efficacia dei meccanismi di controllo del cervello della zona corticale/subcorticale (migliorando, per esempio, il tempo di reazione).
  5. Tipicamente mancano di effetti collaterali negativi come la sedazione, e possiedono una bassissima tossicità.

Sebbene siano questi i criteri fondanti dei nootropi, molte delle definizioni più moderne ne danno un quadro più generico. Ai giorni d’oggi, i nootropi sono integratori basai su sostanze naturali o chimiche che potenziano le capacità cognitive e la memoria. Molti dei nootropi classici, ad esempio i racetam (i derivati del piracetam) e i precursori della colina, sono stati utilizzati nel passato — o lo sono tuttora — come trattamento per la demenza e l’Alzheimer, mentre altri, più oscuri, sono ancora sostanze di ricerca.

Attenzione! In questo articolo menzionerò solo nootropi relativamente “sicuri” (che sono stati testati e usati con successo negli esseri umani), e consiglio altamente di non sperimentare con i nootropi in stato di ricerca se non si sa cosa si sta facendo. Inoltre coloro con meno di 20 anni dovrebbero astenersi dall’uso di nootropi: innanzitutto perchè il cervello si sta ancora formando, e secondariamente perchè a quell’età le capacità cognitive sono già al massimo e non c’è molto da “migliorare”. In questo caso consigliamo di limitarsi all’assunzione di estratti naturali.

Se ci basiamo su questa definizione generica, c’è circa il 90% di probabilità che assumiate regolarmente una sostanza pseudo-nootropa. La caffeina, la droga più popolare al mondo, è comunemente classificata come sostanza nootropa, in quanto migliora l’attenzione e l’apprendimento, oltre ad avere un leggero effetto stimolatorio. [3] [4]

caffeina caffè nootropo

Alcune sostanze che non migliorano esplicitamente la memoria sono comunque raggruppate in molti casi insieme a quelle nootrope. Fra queste troviamo sostanze che migliorano l’umore o riducono l’ansia (in gergo un ansiolitico), o più semplicemente procurano una sensazione di controllo e benessere più generale.

Esempi di tali sostanze sono il Phenibut (un ansiolitico che non nuoce la memoria), la Sulbutiamina (un derivato della vitamina B1 utilizzato in passato come psicostimolante) e l’Ashwagandha (una pianta con un potente effetto ansiolitico). Sebbene queste sostanze non possiedano meccanismi che agiscano direttamente sulla memoria, le loro capacità di migliorare l’umore tendono indirettamente a portare ad una migliorata capacità di concentrazione.

Può sembrare paradossale, ma se una persona soffre di ansia egli avrà molti più benefici prendendo un leggero ansiolitico che uno stimolante (che invece causerebbe ulteriore nervosismo). Infatti la memoria e i processi cognitivi sono strettamente collegati alle emozioni e ciò che può andare bene per qualcuno può non andare bene a un altro. Questo effetto è noto come la legge di Yerkes-Dodson.

Chi ne fa uso e perchè?

Giurgea coniò il termine “nootropo” dopo aver sintetizzato il piracetam, il quale, stando alla definizione dello stesso Giurgea, è la prima sostanza a presentare proprietà puramente nootrope. Il piracetam possiede capacità neuroprotettive e implementative della cognizione seppure relativamente mancante di effetti collaterali. [5]Proprio per questo, il piracetam è comunemente usato per migliorare lo status cognitivo in individui che stanno sperimentando il declino cognitivo che arriva con l’età avanzata, la demenza o l’Alzheimer.

Modafinil

Il Modafinil è un farmaco per la narcolessia, ma è stato riscoperto recentemente come alternativa meno nociva alle anfetamine.

Con lo sviluppo del piracetam, altre sostanze nootrope sono state ricercate ed analizzate per la loro applicazione su chi raggiunge il declino cognitivo. Molti farmaci derivati dal piracetam (a cui si ci riferisce col termine “racetam”) sono stati sviluppati nella speranza che potessero apportare ancora più benefici del piracetam stesso. Ad esempio, il Phenylpiracetam (o Fenilpiracetam) gode di proprietà stimolanti sia della mente che del fisico.[6] Al contrario, l’Aniracetam funge da ansiolitico. [7]

Fino a un decennio fa, le sostanze cognitivo-stimolanti erano usate largamente solo in applicazioni cliniche, come il trattamento per i disturbi cognitivi. In ogni caso, gli ultimi anni hanno visto una tremenda crescita dell’uso dei nootropi fra i giovani adulti in salute con l’obiettivo di migliorare il rendimento lavorativo e scolastico. Per esempio, il Modafinil (Provigil), una sostanza per la narcolessia che riduce la sensazione di sonno tramite un effetto stimolante, ha visto un aumento significativo nell’uso fra gli studenti dei college americani, come alternativa all’Adderall (anfetamina), per via del suo effetto stimolante che aiuta a concentrarsi su un singolo compito per periodi di tempo prolungati e senza gli effetti collaterali delle anfetamine o del metilfenidato. [8]

Dove dovrei iniziare?

Per chi è appena agli inizi, consigliamo di provare il Piracetam o il Noopept, due nootropi molto comuni, ben testati e assolutamente sicuri. Per il Piracetam avrai bisogno, tuttavia, di una prescrizione del medico. Per informazioni più specifiche, leggi il post in evidenza sul nostro gruppo Facebook.

Se sei pronto a fare il primo passo e sperimentare le sostanze nootrope, non farti intimidire dallo studio richiesto. Non c’è nessuna “bacchetta magica” che aumenterà la tua intelligenza all’istante senza alcuno sforzo. Studiare i nootropi ti aiuterà non solo a migliorare la produttività e le prestazioni cognitive, ma anche a capire meglio il funzionamento del cervello e dell’organismo.

Il primo passo da compiere prima di assumere smart drugs è certamente quello di studiare tutti i principali meccanismi di azione, inclusi i recettori coinvolti (colinergici, dopaminergici, glutammatergici, GABAergici ecc). Tentare un qualsiasi approccio senza tali conoscenze potrebbe finire catastroficamente come armeggiare con il kernel di un sistema operativo senza capire come funziona.

Anatomia cervello

Il miglior modo per cominciare è sicuramente quello di studiare i nootropi classici, i racetam, e capire come funzionano. Il passo successivo è quello di studiare i recettori dell’acetilcolina (il neurotrasmettitore dell’apprendimento), come funziona e com’è prodotto in modo endogeno.

Studiare i principali neurotrasmettitori, la differenza tra quelli eccitatori e inibitori, tutti questi sono ottimi spunti per cominciare.

Una delle cose più importanti è sapere come utilizzare correttamente queste sostanze. Sebbene sia stato detto che i nootropi sono “sicuri come il sale”, un’ingestione eccessiva di sodio non è salutare. Prima di assumere qualsiasi sostanza informati sulla dose e il metodo di somministrazione, e introduci nuove sostanze solo dopo che esse siano state testate in isolamento.

Inoltre, non dimenticare di effettuare cicli (es. assumere data sostanza per 30 giorni e poi interrompere l’assunzione per altri 30) in modo da avere ben chiara la tua baseline — lo stato mentale e fisico di riferimento, in assenza di variabili esterne —, e ridurre la tolleranza. Comincia assumendo sempre la dose minima effettiva e fai un allergy test: assumi, cioè, ~1 mg (o meno, se è un composto molto attivo) di ogni nuova sostanza introdotta. Per le sostanze che hanno una dose attiva elevata, per esempio il Piracetam, inizia con una dose più alta, come 400 mg.

Risorse utili

Se conosci l’inglese, alcune delle migliori risorse sul lato teorico si trovano su:

Il nostro gruppo Facebook, il sub-reddit nootropics, e forum come Longecity permettono scambi d’informazione e di esperienze personali.

Dove li acquisto? Sono legali?

Molte sostanze nootrope, come il Piracetam e l’Aniracetam, o la Tianeptina (un antidepressivo ad effetto nootropo) sono sostanze vendute sotto prescrizione in Europa, mentre negli Stati Uniti sono considerate integratori alimentari. Questo ha dato vita a molti e-shop sui nootropi in America, ma anche in Europa.

Tuttavia negli ultimi anni è divenuto sempre più difficile acquistare nootropi al di fuori degli USA, in quanto la stragrande maggioranza dei venditori risiedevano nel Regno Unito, il quale ha emanato una legge ad Aprile 2016 che rende illegale la vendita di tutte le sostanze psicoattive che non siano farmaci sotto prescrizione. Questa legge è stata molto criticata, visto che effettivamente rende illegale anche delle sostanze totalmente legittime e non a scopo ricreazionale (come per l’appunto i nootropi). Nonostante tutta questa disinformazione e confusione — anche nei mass media, che parlano erroneamente di  nootropi come “droghe” per “sballarsi” — esistono ancora store in Europa dove acquistare nootropi in modo sicuro.

Info Abbiamo provato più di una dozzina di diversi venditori online di nootropi, sia in Europa che oltreoceano. Leggi questo articolo per scoprire quali sono i nostri store consigliati, oltre allo stato legale dei singoli nootropi in Italia.

Il crescente numero e allargamento delle comunità online, come il subreddit subreddit /r/Nootropics e il nostro gruppo in inglese su Facebook (e quello, sebbene ancora piccolo, italiano), ha attirato l’attenzione dei più giovani, in cerca di un modo per migliorare le proprie performance cognitive senza assumere anfetamine o altre sostanze pericolose.

Queste community sono fonti di informazione estremamente valida per tutto quello che riguarda il miglioramento cognitivo. Esse sono per la maggior parte forum aperti dove ognuno può formulare domande sulle “smart drugs” e tuffarsi in proficue discussioni sull’argomento. Alcune delle più recenti sostanze non sono ancora state testate estensivamente nelle strutture cliniche, ma gli aneddoti degli utenti possono facilmente essere reperiti fra le community online, sebbene noi sconsigliamo altamente di utilizzare i nootropi di ricerca (i cosiddetti “research chemicals”).

I nootropi più utilizzati

Quando ci si approccia al mondo del potenziamento cognitivo, l’impressionante numero di sostanze che ne fanno parte può essere davvero spaventoso. Ecco una utile lista che definisce alcuni fra i nootropi più popolari e utilizzati.

Attenzione e Motivazione

  • Caffeina e L-Teanina – promuovono l’attenzione e la lucidità. La combinazione di caffeina con L-Teanina, un amminoacido che si trova in grandi quantità in alcuni tè verdi pregiati (come il Matcha), riduce gli effetti collaterali della caffeina (ansia e stimolazione eccessiva) e migliora ulteriormente le capacità cognitive.
  • Modafinil, Armodafinil, e Adrafinil – questi tre composti sono simili chimicamente. L’Armodafinil è l’isomero attivo del Modafinil, ed è leggermente più efficace del Modafinil, ma anche molto più costoso. L’Adrafinil è un profarmaco del Modafinil. In altre parole, è metabolizzato in Modafinil dal corpo stesso. Tutti e tre sono usati per ridurre il senso di sonno e la fatica. I più efficaci, in ordine, sono Armodafinil > Modafinil > Adrafinil.
  • Rhodiola Rosea – un’erba che agisce da adattogeno, nel senso che aiuta il corpo a reagire positivamente agli stimoli che causano stress. Inoltre riduce il senso di stanchezza ed è blandamente stimolatoria. E’ inoltre usata, in alcuni casi, per diminuire gli effetti da astinenza da caffeina.

Nota: farmaci su prescrizione per l’ADHD come Adderall (anfetamina) e Ritalin (metilfenidato) sono particolarmente efficienti nell’aumentare la motivazione. Ad ogni modo, essi comportano effetti collaterali seri con rischio di dipendenza, e quindi non sono considerati nootropi, e vanno usati con molta attenzione.

Capacità Cognitive

  • Piracetam – Il racetam originale, fu originariamente sviluppato come sonnifero per via della sua struttura di tipo GABA, ma quando fu testato sugli animali (e gli esseri umani) dimostrò di migliorare la memoria e cognizione senza promuovere il sonno.
  • Noopept – è chimicamente simile al Piracetam ma agisce ad una frazione della dose (10 mg contro un grammo). Inoltre incrementa la produzione di NGF e BDNF, due fattori neurotropi che promuovono la sopravvivenza e il differenziamento dei neuroni. Tipicamente aumenta le abilità cognitive assieme ad una moderata stimolazione.
  • Aniracetam – provoca effetti cognitivi del tutto simili al Noopept, ma è anche ansiolitico. E’ particolarmente utile nell’aiutare la mente ad associare pensieri differenti e a congiungerli per formare una “visione d’insieme”.
  • Phenylpiracetam – simile al Noopept e all’Aniracetam, ma è notevolmente più stimolante. E’ altresì noto per essere neuroprotettivo, e aiuta nella prevenzione del declino cognitivo.

Nota: poiché i Racetam agiscono come modulatori dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore essenziale per la memoria), dovrebbero essere supportati nell’assunzione da una fonte di colina, come l’Alfa GPC o la Citicolina (anche nota come CDP-Colina). Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo sugli integratori di colina.

Miglioramento dell’umore

  • Tianeptina – chimicamente un antidepressivo triciclico, la Tianeptina è innovativa nel suo migliorare l’umore agendo contemporaneamente da neuroprotettore nootropo.
  • Phenibut – un composto ansiolitico che può migliorare la cognizione in situazioni ad alto stress (come esami, presentazioni pubbliche e colloqui) grazie agli effetti della riduzione d’ansia.

Memoria

  • Bacopa monniera – vari studi mostrano che la pianta Bacopa monniera migliora la formazione, il consolidamento e l’acquisizione della memoria. E’ un adattogeno ed è spesso usato per le sue proprietà ansiolitiche.
  • Uperzina A – un inibitore dell’aceticolinesterasi (una sostanza che previene il riciclo del neurotrasmettitore acetilcolina, essenziale per la memoria) estratto dalla pianta di “Huperzia serrata”.

Che cosa aspettarsi

Studenti e farmaci nootropiMolti nootropi (ma non tutti) hanno effetti moderati sulla cognizione e sul benessere nei giovani in salute. Infatti molti di essi sono usati per una neuroprotezione a lungo termine, e possono non manifestare effetti immediati all’assunzione, specialmente nei giovani che hanno già le capacità cognitive al loro picco massimo. In generale gli effetti psicoattivi dei nootropi sono più lievi degli effetti dei farmaci psicotropi tradizionali (come le anfetamine o il metilfenidato), ma sono in ultima analisi molto più benefici. Per definizione, l’uso quotidiano delle sostanze nootrope dovrebbe essere sempre di gran lunga più sostenibile di quello dei farmaci psicotropi.

Ciò però non vale quando prendiamo in considerazione individui sopra i 25 anni, o che fanno uso di tabacco e sostanze da abuso, o ancora se hanno una cattiva igiene del sonno. In questi casi l’effetto dei nootropi è significativo. Inoltre, al giorno d’oggi esistono nootropi molto potenti che hanno effetti  positivi indipendentemente dall’età e lo stato di salute. Un esempio sono alcuni racetam (Phenylpiracetam, Fasoracetam ecc), i vari –afinil (Modafinil, Armodafinil ecc), ed altre sostanze  (Donepezil, PRL-8-53) che negli studi scientifici hanno mostrato un effetto consistente anche nei giovani adulti.

I nootropi sono pensati per essere sicuri per un uso indefinitamente lungo, seppure non tutti i farmaci che rientrano nella categoria aderiscono a questo criterio. Per esempio, il Phenibut, un ansiolitico basato sul GABA — come le benzodiazepine, farmaci utilizzati per l’ansia, ma senza danneggiare la memoria, a differenza di quest’ultime —, è spesso al centro di discussioni che ne esaltano le capacità nootrope in relazione al controllo dell’ansia e al miglioramento dell’autostima. Detto questo, esso comporta anche un rischio abbastanza elevato di soffrire di dipendenza o di astinenza se usato giornalmente, per questo andrebbe utilizzato al massimo un paio di volte a settimana o in determinate circostanze, per esempio per ridurre l’ansia prima di un usame o un colloquio.

caffè e modafinil due nootropi

Una tazza di caffè e un blister di Modafinil

Molte persone assumono molteplici nootropi allo stesso tempo per massimizzarne i benefici cognitivi. Queste combinazioni di sostanze sono chiamate “stacks”. Per esempio, si può combinare Caffeina e L-Teanina poiché quest’ultima è conosciuta per ridurre l’ansia e l’agitazione provocate dalla caffeina, oltre ad avere un effetto nootropo di suo.[9] Nell’assumere molteplici nootropi, è estremamente importante ricercare qualsiasi potenziale interazione negativa fra le sostanze. Examine.com (in inglese) e Wikipedia sono una inestimabile risorsa per trovare i nootropi e le loro interazioni.

I nootropi possono certamente essere di grande beneficio per coloro che desiderano potenziare le proprie funzioni cognitive e proteggere la mente dal degrado. Ad ogni modo, questi possono essere molto più benefici se assunti in combinazione con del buon esercizio, una dieta sana e della meditazione.[10] I nootropi possono aiutare solo nei limiti delle loro proprietà, e certamente non sono una scusa per la negligenza di altri, basilari fattori che influenzano la salute.

In aggiunta a questo, c’è da dire che i nootropi non dovrebbero essere usati nel trattamento dei disturbi mentali severi a meno che non sia seguiti attentamente da un neurologo o psichiatra. Si potrebbe infatti essere tentati di usare i nootropi di ricerca nel trattamento di patologie come la depressione e la schizofrenia, ma c’è comunque un fattore di rischio dato che alcuni nootropi molto recenti hanno ancora pochi studi alle spalle. Se state prendendo una qualsiasi forma di medicinale psicotropo (antidepressivi, antipsicotici, ansiolitici) è fondamentale ricercare le potenziali interazioni ed eventualmente consultare il proprio medico prima di assumere sostanze nootrope.

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