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Archivi categoria: Nootropi

Fasoracetam: un nootropo per migliorare l’attenzione?

 

Fasoracetam: un nootropo per problemi di attenzione?

Originariamente sviluppato sotto il nome in codice di NS-105, il Fasoracetam è uno dei nootropi di ultima generazione. Oltre ad essere l’ultimo –racetam in ordine cronologico di scoperta, possiede delle proprietà uniche che lo distinguono da qualsiasi altro racetam e nootropo ad oggi sul mercato. Ma quali sono queste proprietà, e cosa lo rende speciale rispetto ad altri nootropi ben più famosi ed economici, come il Piracetam o il Noopept?

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Phenylpiracetam: un potente stimolante nootropo

 

Phenylpiracetam: un potente nootropo stimolante

Generalmente, chi è un appassionato di nootropi e/o biohacking, avrà certamente molta familiarità con la famiglia dei racetam. I racetam sono un gruppo di farmaci strutturalmente derivati del Piracetam, il primo nootropo ad essere stato scoperto, e che ancora oggi è utilizzato come metro di paragone per tutte le sostanze pro-cognitive. Gli effetti di queste sostanze mostrano una netta variabilità a causa di piccole differenze nella sua composizione, ma comunque tutti forniscono proprietà neuroprotettrici e di rafforzamento cognitivo.

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Bacopa monnieri: nootropo ansiolitico naturale

 

Bacopa monnieri nootropo ansiolitico

Bacopa monnieri, comunemente nota come Bacopa, è una pianta utilizzata da svariati anni nella medicina Ayurvedica. In India è nota principalmente come Brahmi. Negli ultimi due decenni, molte piante ayurvediche (come Ashwagandha, Brahmi e Gotu Kola), hanno dimostrato di essere efficaci non solo nei libri di medicina Ayurvedica, ma anche in studi scientifici a doppio cieco. In particolare, gli estratti di alcuni di queste piante — tra cui la Bacopa — hanno manifestato, in alcune patologie, un’efficacia paragonabile a quella dei farmaci normalmente impiegati.
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Colina: proprietà, benefici e controindicazioni

 

Integratori di colina

La colina è probabilmente uno degli integratori di cui si discute di più nella comunità dei nootropi (termine per indicare integratori che migliorano le capacità cognitive), per due motivi: il primo è che l’acetilcolina è il primo neurotrasmettitore ad essere stato scoperto, ed oggi sappiamo che ha un ruolo fondamenta nella memoria, secondo, è ormai noto da tempo che i racetam (la famiglia di nootropi più famosi, di cui fa parte il Piracetam) funzionano in modo molto più efficace se assunti in combinazione (“stacking”) ad una fonte di colina.[1]
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Phenibut: l’ansiolitico usato dai cosmonauti sovietici

 

Phenibut nootropo ansiolitico

Il Phenibut è una sostanza ad azione ansiolitica scoperta attraverso le ricerche sovietiche e introdotta nella pratica clinica in Russia negli anni ’60. Come il Picamilon, fu concepito in considerazione delle necessità dei cosmonauti sovietici, in quanto doveva fungere da agente ansiolitico nelle evento di una crisi o di una fase di stress psicofisico, senza però danneggiare le capacità cognitive (a differenza degli altri sedativi e ansiolitici comunemente impiegati).[1]
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Noopept: proprietà, benefici, controindicazioni

 

Noopept Nootropo

Il Noopept è un peptide sintetizzato in Russia nel 1996, come successore del Piracetam (il primo nootropo ad esser sviluppato). Fu originariamente sviluppato come analogo del neuropeptide endogeno cicloprolilglicina[1] e la sua formula ricorda vagamente quella del Piracetam.  Continua a leggere

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Caffeina e L-Teanina: due nootropi naturali e complementari

 

Caffeina Teanina nootropi

Caffeina: è praticamente ovunque. Oltre l’alcool, nessun’altra sostanza è così largamente utilizzata e socialmente accettata dalla società quanto la caffeina. Dalle fonti tradizionali come tè e caffè, agli integratori e gli energy drink, la caffeina è accessibile, conveniente, ed efficace. Essa si è insediata con forza nelle vite della maggior parte delle persone nel mondo, ed è stimato che ben il 90% della popolazione mondiale consumi quotidianamente una qualche forma di caffeina.
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Noopept intranasale: la mia esperienza

 

Noopept soluzione intranasale

Per molti ingerire ogni giorno delle polveri di cattivo gusto è fastidioso, ma per altri potrebbe diventare una naturale parte della propria routine, o addirittura qualcosa di piacevole (dissolvendo le polveri in un frullato o uno yogurt, per esempio).

In ogni caso, i peptidi hanno difficoltà ad essere assorbiti per via orale a causa dell’effetto first-pass[1][2], una delle prime fasi del metabolismo che distrugge gran parte delle sostanze con un basso livello di biodisponibilità. I peptidi in particolare sono molecole estremamente piccole, e non sono assorbite oralmente ammenoché non abbiano una catena particolarmente lunga (dipeptidi, tripeptidi, tetrapeptidi ecc). Il Noopept è un dipeptide e quindi rientra in quest’ultima categoria, ma a malapena. Continua a leggere

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