7 migliori nootropi per l’attenzione e motivazione

 

Nootropi
Nootropi per l'attenzione e la motivazione

Tra i benefici più ricercati nei nootropi troviamo sicuramente l’aumento della concentrazione e della motivazione. Dato che non esistono molti studi sull’uso dei nootropi nei giovani in salute, guarderemo al loro utilizzo nelle persone che soffrono di ADHD (deficit d’attenzione e iperattività), dato che spesso le sostanze utilizzate in chi soffre di questi disturbi sono in grado di migliorare l’apprendimento e la concentrazione anche negli individui sani.

Modafinil

Il Modafinil è un agente promotore della veglia, in gergo un eugeroico. Clinicamente è utilizzato come trattamento della narcolessia e della stanchezza cronica, nel tempo tuttavia si è dimostrato uno stimolante efficace anche nei giovani in salute, il che lo ha reso particolarmente popolare tra studenti, trader, imprenditori, e tutte le attività che richiedono concentrazione per periodi di tempo prolungati.

Studi recenti hanno anche analizzato il suo potenziale utilizzo come trattamento per l’ADHD. Uno studio a doppio-cieco condotto sui bambini che soffrivano di questo disturbo ha mostrato che il 48% dei partecipanti che assumeva modafinil mostrava un aumento significativo dell’attenzione rispetto al 17% che assumeva il placebo.[1]

Innumerevoli altri studi hanno dimostrato come il modafinil aumenti la cognizione, la memoria e la motivazione in chi ne fa uso, senza effetti collaterali di rilievo: una revisione sistematica di 24 studi sul modafinil, ad esempio, ha mostrato come esso migliori l’attenzione, l’apprendimento e la memoria anche nelle persone in salute.[2]

Nonostante il modafinil agisca in parte attraverso la modulazione dei recettori della dopamina, non ha il rischio di dipendenza e abuso delle amfetamine o degli stimolanti farmacologici.

Fenilpiracetam

Il Fenilpiracetam è un derivato del piracetam con l’aggiunta di un gruppo fenile. Ciò cambia notevolmente il suo meccanismo d’azione: è infatti molto più stimolante del piracetam, nonché più potente (parliamo di una dose media di 100 mg contro i 1000 mg del piracetam).

Il fenilpiracetam è efficace nel migliorare la concentrazione e l’apprendimento, il che si traduce in una migliore abilità di concentrazione.[3] Uno studio sui topi ha mostrato come il fenilpiracetam, oltre a migliorare la memoria, abbia anche un effetto antidepressivo.[4] Purtroppo, come per il piracetam, non esistono molti studi negli esseri umani.

Uno degli svantaggi del fenilpiracetam è che, a differenza di altri composti, non può essere utilizzato indefinitamente, in quanto la tolleranza ai suoi effetti stimolanti si sviluppa piuttosto velocemente. Può essere una buona idea quindi alternare l’uso con altri nootropi stimolanti, come il modafinil o la sulbutiamina.

Sulbutiamina

La Sulbutiamina è un derivato della vitamina B1 (tiamina). È utilizzata in Francia come trattamento per l’astenia e la stanchezza cronica.

Questa sostanza, oltre ad aumentare i livelli di tiamina, importante per la trasformazione dei carboidrati in energia per le cellule cerebrali, ha un effetto modulatorio sui recettori glutammatergici e della dopamina nella corteccia prefrontale[5], la parte anteriore del lobo frontale del cervello che si occupa, tra le altre cose, dei processi decisionali e dell’attenzione.

Uno studio sui topi ha poi mostrato che la sulbutiamina migliori la memoria a lungo termine attraverso un meccanismo di tipo colinergico.[6]

L-Tirosina

L-Tirosina è un amminoacido che agisce come precursore dei neurotrasmettitori dopamina e noradrenalina, estremamente importanti per la l’attenzione, la motivazione ed il piacere.

Uno studio ha mostrato come l’integrazione di Tirosina e 5-HTP (un precursore della serotonina), assunti rispettivamente al mattino e alla sera, ha ridotto i sintomi dell’ADHD nel 77% dei partecipanti.[7]

In un altro studio, 2 gr di L-Tirosina al giorno hanno migliorato le performance cognitive e fisiche dei soggetti sottoposti ad addestramento militare.[8]

La Tirosina inoltre riduce alcuni degli effetti nocivi sulla psiche provocati dalla mancanza di sonno, per esempio in coloro che hanno turni di notte.[9]

È importante assumere la Tirosina a stomaco vuoto per evitare che competi nell’assorbimento con gli altri amminoacidi presenti nel cibo.

Caffeina

La Caffeina è la sostanza psicoattiva più utilizzata al mondo. È un noto stimolante: la caffeina inibisce l’attivazione dei recettori dell’adenosina, ed è in questo modo che provoca la nota sensazione di lucidità e di stimolazione mentale.

Vari studi hanno analizzato l’effetto pro-cognitivo della caffeina: è noto, ad esempio, come essa migliori i tempi di reazione.[10] Il suo effetto sull’apprendimento è però meno chiaro: secondo uno studio, la caffeina migliora l’apprendimento delle informazioni presentate passivamente, ma non ha effetto quando il materiale è studiato intenzionalmente.[11]

La caffeina ha inoltre un effetto ansiogeno, specialmente ad alte dosi. È per questo motivo che gli appassionati di nootropi combinano l’uso di caffeina e L-teanina, un amminoacido presenti in piccole quantità nel tè verde che, quando utilizzano insieme alla caffeina, è in grado di ridurre gli effetti collaterali di quest’ultima e aumentare le performance cognitive ben oltre quanto possibile con la sola caffeina.[12]

Fasoracetam

Il Fasoracetam è un altro derivato del piracetam. È, insieme al Coluracetam, uno dei “racetam” di ultima generazione ed ha un meccanismo d’azione particolare.

Il Fasoracetam è infatti sotto studio come alternativa agli stimolanti tradizionali nell’ADHD: uno studio del 2018 ha mostrato come esso sia efficace negli adolescenti che soffrono di deficit d’attenzione, soprattutto in coloro con una mutazione genetica del recettore mGluR.[13]

Parliamo di una sostanza molto più potente del piracetam: rispetto ai 1000 o più milligrammi del piracetam, una dose media di fasoracetam si aggira sui 10 mg.

Purtroppo non esistono molti studi umani sul fasoracetam, ma dalle esperienze che troviamo sulla rete sembra essere uno dei nootropi più efficaci per l’attenzione e l’apprendimento.

Piracetam

Il Piracetam è, a tutti gli effetti, il capostipite della famiglia dei nootropi. È stato utilizzato per oltre trent’anni come trattamento complementare della demenza, del morbo di Alzheimer e di altri disturbi cognitivi legati alla vecchiaia, prima di essere riscoperto come integratore per il miglioramento cognitivo.

Uno studio ha comparato l’efficacia del piracetam all’atomoxetina (un farmaco utilizzato per l’ADHD) nel trattamento dei deficit d’attenzione e iperattività nei bambini.[14] Entrambi i farmaci sono risultati efficaci, ma il piracetam ha richiesto più tempo per agire rispetto all’atomoxetina, che è anche risultata superiore sotto alcuni aspetti.

Purtroppo non esistono molte ricerche riguardanti l’uso del piracetam nelle persone in salute, tuttavia è una sostanza particolarmente sicura e, almeno secondo le esperienze di chi ne ha fatto uso, sembra migliorare alcuni parametri cognitivi, come l’apprendimento e l’elaborazione concettuale.

Potrebbe quindi essere una buona idea assumere il piracetam insieme ad uno degli altri integratori menzionati in questa lista. Il piracetam è inoltre un farmaco sotto prescrizione in Italia, quindi non è possibile acquistarlo online.

Fonti   [ + ]

1.Efficacy and safety of modafinil film-coated tablets in children and adolescents with attention-deficit/hyperactivity disorder: results of a randomized, double-blind, placebo-controlled, flexible-dose study. (2005)
2.Modafinil for cognitive neuroenhancement in healthy non-sleep-deprived subjects: A systematic review (2015)
3.Piracetam and piracetam-like drugs: from basic science to novel clinical applications to CNS disorders. (2010)
4.Investigation into stereoselective pharmacological activity of phenotropil. (2011)
5.Evidence for a modulatory effect of sulbutiamine on glutamatergic and dopaminergic cortical transmissions in the rat brain. (2000)
6.Chronic administration of sulbutiamine improves long term memory formation in mice: possible cholinergic mediation. (1985)
7.Treatment of attention deficit hyperactivity disorder with monoamine amino acid precursors and organic cation transporter assay interpretation (2011)
8.Tyrosine Improves Cognitive Performance and Reduces Blood Pressure in Cadets After One Week of a Combat Training Course (1999)
9.The Effects of Tyrosine on Cognitive Performance During Extended Wakefulness (1995)
10.Effect of Caffeine on Attention and Alertness Measured in a Home-Setting, Using Web-Based Cognition Tests (2017)
11.Is Caffeine a Cognitive Enhancer? (2010)
12.A double-blind, placebo-controlled study evaluating the effects of caffeine and L-theanine both alone and in combination on cerebral blood flow, cognition and mood (2015)
13.Fasoracetam in Adolescents With ADHD and Glutamatergic Gene Network Variants Disrupting mGluR Neurotransmitter Signaling (2018)
14.Atomoxetine and Piracetam in the Treatment of Attention Deficit Hyperactivity Disorder in Children (2008)