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Neurodrive: uno stimolante per tutti?

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Nootropi Recensioni Stack

Ho uno strano rapporto con gli stimolanti. Sono una persona che dorme male, e quindi necessito ogni mattina di almeno due tazze di caffè una dietro l’altra per svegliarmi completamente. Paradossalmente, però, sono molto sensibile agli stimolanti: dosi troppo alte di caffeina o Modafinil mi causano facilmente agitazione fisica, irritabilità e ansia.

Quindi potete immaginare la mia curiosità quando ho letto della nuova formula di nootropi stimolanti Neurodrive, il cui obiettivo è quello di ridurre la sensazione di fatica e migliorare l’attenzione e la memoria, senza però causare i caratteristici effetti collaterali degli stimolanti farmacologici. A differenza di altre stack stimolanti, infatti, contiene piccolissime quantità di caffeina, e può quindi essere combinata al caffè o gli energy drink per un effetto ancora maggiore. Ecco, quindi, la mia esperienza con la nuova stack Mind Nutrition.

Info Questa recensione non è stata finanziata in alcun modo dalla Mind Nutrition. Ho acquistato e pagato regolarmente il prodotto per recensirlo nel modo più oggettivo possibile. Ovviamente siamo esseri umani, e, anche volendo, nessuno è mai totalmente oggettivo. Ho cercato tuttavia di essere il più onesto possibile e limitare le influenze esterne e l’effetto placebo.

Ingredienti ed Effetti

Neurodrive ingredienti

  • Citicolina
    Anche nota come CDP Colina, è una sostanza colinergica, cioè un precursore dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore che ha un ruolo fondamentale per il funzionamento della memoria, delle funzioni motorie, dell’umore e del metabolismo. La Citicolina è una delle fonti di colina più efficaci.
  • Guaranà
    Il guaranà è una pianta nativa delle foreste amazzoni. Contiene un analogo della caffeina, la guaranina, che conferisce le sue note proprietà stimolanti. Grazie all’alto contenuto di lipidi la guaranina è assorbita più lentamente della caffeina e quindi gli effetti non sono immediati come la caffeina ma avvengono gradualmente e durano più a lungo. Per questo motivo è meno probabile che causi il “crash” fisico tipico della caffeina, la sensazione, cioè, di tremenda stanchezza quando svanisce l’effetto stimolante della sostanza.
  • Sulbutiamina
    È un analogo della vitamina B1 (tiamina). A differenza della normale tiamina è liposolubile, ovvero si scioglie nei grassi invece che nell’acqua. Ciò rende la sostanza capace di superare la barriera emato-encefalica e agire direttamente nel cervello. La Sulbutiamina ha un effetto stimolante e pro-cognitivo: migliora la memoria e riduce la sensazione di fatica. È infatti utilizzata in alcuni paesi come trattamento dell’astenia e della sindrome da fatica cronica.
  • EGCG
    EGCG sta per epigallocatechina gallato. È una catechina, una sostanza naturalmente contenuta nel tè, in particolare nel tè verde. Ha effetti antiossidanti, anti-infiammatori e anticancro, è neuro- e cardioprotettiva. L’EGCG è utilizzata nel Neurodrive in quanto inibisce il COMT, un’enzima che che partecipa al ciclo metile metabolizzando diverse composti, tra cui le catecolamine (dopamina, noradrenalina e adrenalina). Così facendo aumenta i livelli di questi tre neurotrasmettitori, i quali hanno effetti stimolanti e pro-cognitivi.
  • Vinpocetina
    È un alcaloide semisintetico derivato dalla Vincamina, una sostanza contenuta nella pianta Vinca minor. La Vinpocetina funziona da vasodilatatore cerebrale, aumenta infatti la quantità di sangue che raggiunge il cervello, migliorandone l’ossigenazione e le performance in generale. Il Neurodrive utilizza il Vinponature®, un estratto standardizzato molto potente.

Dosaggio consigliato: due capsule mezz’ora prima una sessione di studio o di lavoro, a colazione o quando è necessaria una spinta in più. Per il massimo effetto stimolante assumere insieme ad una tazza di caffè o un energy drink.

La mia esperienza

Stack stimolante nootropoPer avere una visione d’insieme affidabile del Neurodrive ho deciso di farne uso in assenza di qualsiasi altro nootropo o stimolante. Per giudicare gli effetti cognitivi della stack ho deciso di assumerla poco prima di iniziare la mia sessione di studio pomeridiana. Sebbene fossi interessato a recensire questa stack già da tempo, ho deciso di aspettare fino alle settimane tra fine Aprile e inizio Maggio così che la recensione coincidesse con gli ultimi mesi del semestre (quelli generalmente più intensi) e l’inizio della preparazione degli esami della sessione estiva.

Il motivo per cui ho fatto questa scelta è che sto preparando due esami da un paio di settimane senza usare nootropi. Ho quindi ancora fresca in memoria la baseline da “lucido”, che userò come metro di paragone per giudicare l’effetto del Neurodrive.

Per limitare l’effetto placebo ho deciso di scrivere la mia esperienza dopo aver provato il Neurodrive almeno una decina di volte, lasciando tre giorni di distanza tra ogni assunzione (e senza assumere altre sostanze) così da eliminare qualsiasi formazione di tolleranza. Come per tutti gli stimolanti, ed in generale tutti i nootropi ad effetto acuto piuttosto che cronico, l’assunzione giornaliera del Neurodrive provoca tolleranza verso l’effetto stimolante, che si riduce notevolmente ad ogni assunzione. Per evitare la tolleranza è consigliabile assumere la stack un giorno si e 2-3 giorni no. Ovviamente nei giorni liberi potete assumere altri nootropi o stimolanti, a patto che non siano la Sulbutiamina, l’EGCG o la Vinpocetina.

Effetti del Neurodrive

Sulbutiamina formula

Sulbutiamina

Dopo circa 30 minuti dall’assunzione di 2 capsule di Neurodrive, la dose consigliata, ho iniziato a sentirne gli effetti. Il primo a comparire è la stimolazione della Sulbutiamina. Questa sostanza è uno dei primissimi nootropi che io abbia mai provato nel lontano 2008, quindi riconosco subito gli effetti.

L’effetto della Sulbutiamina varia molto a secondo della dose. Dosi fino ai 500 mg stimolano la mente, l’attenzione e la creatività. Dai 600 mg in poi la stimolazione mentale lascia posto a una totale stimolazione psicofisica, che può risultare piacevole ma, almeno nel mio caso, rende difficile concentrarsi su un singolo compito, in quanto si ha voglia di muoversi e fare attività fisica, piuttosto che rimanere seduti a leggere un libro. Ad ogni modo con 2 capsule di Neurodrive abbiamo giusto la metà di quel dosaggio, e l’effetto complessivo è quello di una piacevole stimolazione mentale che si combina perfettamente all’azione della caffeina senza causare ansia o irritabilità.

Vinpocetina

Vinpocetina

Dopo circa 10 minuti, forse un quarto d’ora, ho iniziato a sentire l’effetto della Vinpocetina e della Citicolina. Sebbene questi effetti siano più difficili da distinguere (la Colina in particolare), è tuttavia possibile riconoscere l’effetto della Vinpocetina per via delle leggera pulsazioni alle tempie dovuta al suo effetto vasodilatatore. Non se ciò accade a tutti, ma io sono molto sensibile al suo effetto. Può sembrare un effetto negativo ma la sensazione in realtà è quasi piacevole: riesco a sentire una maggiore quantità di sangue al cervello e agli occhi, e sono in grado di concentrarmi maggiormente sul testo davanti a me senza essere distratto da ciò che mi circonda (abito in una strada molto trafficata, quindi durante lo studio ho costantemente nelle orecchie il trambusto delle auto, dei macchinari e dei passanti).

A questo punto mi sono concentrato totalmente sul materiale da studiare e ho completamente dimenticato di analizzare e prendere nota delle mie sensazioni e di ciò che accadeva. Questo è certamente un aspetto positivo perché vuol dire che la stack funziona come promesso. Credo di aver studiato in tutto poco sotto le tre ore, e arrivati alle due ore di studio ho deciso di farmi un caffè. Potevo anche non farlo, in quanto sentivo ancora l’effetto del Neurodrive (l’effetto sarebbe durato in tutto circa 4-5 ore, quindi ben oltre il mio periodo di studio), tuttavia dalle esperienze passate ho notato che la combinazione del Neurodrive e della caffeina rende l’effetto molto più potente, e la sinergia è stata confermata anche stavolta.

Effetto stimolante

Uno dei principali selling points del Neurodrive è il suo effetto stimolante. Alcuni degli ingredienti sono di fatto degli stimolanti, su tutte la Sulbutiamina e il guaranà, tuttavia nella stack sono presenti anche nootropi come la Vinpocetina e la Citicolina che non hanno di per sé un effetto stimolante, ma che tuttavia aumentano la concentrazione e la memoria in modo sinergico con le sostanze sopracitate.

Una di queste, l’EGCG (un composto naturalmente presente nel tè verde), agisce come inibitore dell’enzima COMT, un’enzima che metabolizza la dopamina e la noradrenalina, e di fatto aumenta la quantità di questi due neurotrasmettitori nelle sinapsi. Questo effetto a sua volta potenzia l’effetto stimolante delle altre sostanze presenti nel Neurodrive.

Il Neurodrive ha certamente un effetto stimolante, ma per ovvi motivi non è comparabile a quello del Modafinil o del Phenylpiracetam. Per chi volesse un significativo effetto stimolante, la combinazione di Neurodrive con una tazza di caffè o un energy drink unisce l’effetto stimolante della caffeina e della Sulbutiamina all’effetto pro-cognitivo della Vinpocetina e della Citicolina, aumentando la stimolazione cerebrale senza provocare agitazione fisica.

Effetto nootropo

Quello che mi è veramente piaciuto del Neurodrive è, stranamente, il suo effetto nootropo. La combinazione di Vinpocetina, Citicolina e Sulbutiamina ha un potente effetto nootropo, e ogni volta che ho utilizzato il Neurodrive sono riuscito a studiare più a lungo e in modo più approfondito di quanto avrei fatto altrimenti.

Se provo a richiamare alla memoria il materiale studiato sotto l’effetto del Neurodrive, a quello studiato da “lucido”, sono in grado di notare una differenza significativa nella mia abilità di ricordare il primo rispetto al secondo. Ovviamente è possibile che il semplice fatto di aver assunto qualcosa mi abbia motivato a memorizzare meglio le cose (effetto placebo), tuttavia al momento in cui sto finendo di scrivere questo articolo ho assunto il Neurodrive una dozzina di volte, e se è un effetto placebo, allora è davvero potente.

Infine di recente sono tornato ad assumere il Noopept, e trovo che la combinazione del Neurodrive e il Noopept sia perfetta per chiunque necessiti di una migliore memoria e concentrazione.

In conclusione

Il Neurodrive è una stack interessante. È venduto come una formula stimolante, ma a mio avviso il suo vero punto di forza è l’effetto nootropo: quando si assume il Neurodrive è più facile memorizzare i concetti e i dettagli, e anche l’attenzione ne beneficia. Inoltre a differenza di altre stack stimolanti non contiene dosi oltraggiose di caffeina, ed è quindi possibile combinare il Neurodrive al caffè, energy drink o pillole di caffeina, oppure può essere utilizzato in combinazione con piccole dosi di Modafinil o Phenylpiracetam, quando avete davanti a voi un’intensa giornata di studio o di lavoro.

Il motivo per cui non ho dato un voto più alto è che la stack è stata pubblicizzata come uno stimolante, e questo effetto non è potentissimo. Se fosse stato pubblicizzato come nootropo si sarebbe tranquillamente meritato un 7. Va detto, tuttavia, che è veramente difficile creare una stack commerciale che abbia un potente effetto stimolante, in quanto per motivi legali non è possibile includere né il Phenylpiracetam, né l’Oxiracetam né il Modafinil. Si potrebbe certamente aggiungere della caffeina, o aumentare la dose di guaranà, tuttavia dalla mia esperienza la dose di caffeina è molto soggettiva ed è facile per chi crea una stack inserire una dose troppo alta che è magari adatta ad alcuni individui, ma non altri (questo è uno dei problemi che ho avuto con Examfit, una stack interessante ma che ho abbandonato quasi subito in quanto dovevo sempre stare attento a non bere caffè – cosa impossibile per me, visto che ne bevo parecchi al giorno – oppure rischiavo di soffrire di ansia e sovrastimolazione per diverse ore). Come detto, però, si può combinare con altri stimolanti di uso comune.

Neurodrive
Giudizio finale
Ho acquistato originariamente questa formula per il suo effetto stimolante. Come stimolante mi ha deluso, sebbene sia meglio di molti stimolanti naturali che ho provato. Tuttavia l'effetto che mi ha veramente colpito è il miglioramento della concentrazione e della memoria. Nei giorni in cui assumevo il Neurodrive riuscivo a studiare molto di più, senza però accusare la brutta stimolazione fisica legata ai classici stimolanti farmacologici, inoltre ogni volta che mi capitava, qualche giorno dopo, di comparare la mia capacità di ricordare il materiale studiato sotto l'effetto del Neurodrive, e quello studiato da lucido, riuscivo a ricordare il primo molto meglio. In definitiva non consiglierei il Neurodrive per chi vuole semplicemente un'alternativa alla caffeina da prendere appena sveglio; anche se combinato con una tazza di caffè o un energy drink ha un buon effetto stimolante. Chi tuttavia necessita di un nootropo per aumentare l'attenzione e le capacità cognitive, allora si troverà molto bene col Neurodrive, specialmente se combinato alla caffeina o caffeina + teanina.
Memoria7.5
Concentrazione7
Creatività6
Umore6
Stimolazione6.5
Sicurezza8
Voto degli utenti6 Voti6
Pro
Aumenta la concentrazione senza causare la stimolazione fisica tipica degli stimolanti farmacologici o di alte dosi di caffeina.
Aumenta la memoria in modo abbastanza significativo pur senza contenere racetam.
Si combina alla perfezione con gli altri nootropi, e può essere utilizzato per potenziare l'effetto di altri stimolanti come il Modafinil e il Phenylpiracetam.
Contro
L'effetto stimolante non è potentissimo, ma può anche essere un aspetto positivo in quanto è possibile associarlo al caffè o energy drink a differenza di altre formule stimolanti (es. Examfit).
Come tutti gli stimolanti l'effetto tende a diminuire se assunto due o più giorni di fila. Consiglio di prenderlo non più di 3 volte a settimana, alternando con altri stimolanti come Modafinil o Phenylpiracetam.
7
Voto

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