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Phenylpiracetam: un potente stimolante nootropo

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Nootropi Racetam Stimolanti
Phenylpiracetam: un potente nootropo stimolante

Generalmente, chi è un appassionato di nootropi e/o biohacking, avrà certamente molta familiarità con la famiglia dei racetam. I racetam sono un gruppo di farmaci strutturalmente derivati del Piracetam, il primo nootropo ad essere stato scoperto, e che ancora oggi è utilizzato come metro di paragone per tutte le sostanze pro-cognitive. Gli effetti di queste sostanze mostrano una netta variabilità a causa di piccole differenze nella sua composizione, ma comunque tutti forniscono proprietà neuroprotettrici e di rafforzamento cognitivo.

Uno di questi derivati del Piracetam, il Phenylpiracetam (o Fenilpiracetam), è probabilmente una delle sostanze più discusse tra gli appassionati di nootropi come alternativa legale e sicura al Ritalin e le amfetamine.

Background e Benefici

phenylpiracetam formula Questi sono i principali benefici riportati frequentemente dal Phenylpiracetam:[1][2]

  • Aumento della memoria
  • Effetto stimolante
  • Effetto anti-amnesico
  • Effetto antidepressivo
  • Effetto anticonvulsivo
  • Effetto antipsicotico
  • Effetto ansiolitico

Qualsiasi farmaco con questo genere di capacità — in aggiunta alla comprovata sicurezza di questo composto, e la sua bassissima propensione al causare effetti collaterali — è certamente degno di nota, e, a ben vedere, il potenziale appeal di questa sostanza si estenderebbe ben oltre i semplici appassionati di nootropi, ma anche imprenditori, studenti, scrittori, artisti, musicisti e personalità creative in tutto il mondo.
In questo articolo esamineremo gli effetti, le modalità d’assunzione e gli studi scientifici — su modelli animali e negli esseri umani — ad oggi disponibili su questa sostanza.

Il Phenylpiracetam , anche noto col suo nome commerciale russo di Phenotropil e Carphedon, fu sviluppato in Russia negli anni ’80 come un derivato del Piracetam, con la speranza che ampliasse le proprietà nootrope della suddetta sostanza. In particolare, il Phenylpiracetam è un derivato fenilico del Piracetam, ovvero una molecola di Piracetam con un gruppo fenile aggiunto (da cui il nome phenyl-piracetam). L’aggiunta di un gruppo fenile aumenta la lipofilicità di una sostanza, così come la sua abilità di penetrare la barriera ematoencefalica. Alcuni studiosi hanno teorizzato che gli effetti stimolanti di questa sostanza siano dovuti alla sua somiglianza alla feniletilamina e i suoi derivati (tra cui l’amfetamina, o alpha-metil-feniletilamina).

Queste proprietà stimolanti, unite alla capacità di migliorare la resistenza fisica, hanno portato la WADA ad aggiungere il medicinale alla lista dei farmaci proibiti nelle competizioni olimpiche.[3]

Fenilpiracetam nootropo

Dosaggio e Farmacologia

Il Fenilpiracetam è solitamente venduto online sotto forma di polvere o compresse. La maggior parte degli store online di nootropi vendono una forma racemica della molecola (per racemica si intende una sostanza formata al 50% dall’isomero destro e al 50% da quello sinistro), ma alcuni degli studi scientifici si sono concentrati esclusivamente sull’isomero destro (R-Phenylpiracetam), che purtroppo non è in vendita sul mercato per via del costoso processo di sintesi e purificazione. In particolare, uno studio del 2011[4] ha mostrato che entrambi gli isomeri del Phenylpiracetam sono responsabili dell’effetto stimolante e antidepressivo, mentre l’effetto nootropo (l’aumento delle capacità cognitive) sia esclusivamente ad opera dellR-Phenylpiracetam. Quindi il Phenylpiracetam in polvere venduto online è solo al 50% potente come effetto nootropo per dose rispetto all’R-Phenylpiracetam, ma ugualmente potente come stimolante.

phenotropil

Il Phenylpiracetam originale russo (Phenotropil)

Una singola dose è generalmente tra i 100-200 mg. La maggior parte delle linee guida stabiliscono che il Phenylpiracetam possa essere assunto fino a 2-3 volte/die, poiché il farmaco continua ad esercitare gli effetti pro-cognitivi benefici per circa 4-6 ore (sebbene l’effetto stimolante duri circa 2-3 ore). Dovrebbe essere tenuto in considerazione che l’uso ripetuto della sostanza in assenza di pause provochi una rapida tolleranza agli effetti benefici (come del resto con tutte le sostanze stimolanti, ma in modo particolarmente accentuato con il Phenylpiracetam), ed è quindi sconsigliato assurmelo per più di un giorno di fila. Ciò non vuol dire che il Phenylpiracetam causi dipendenza, ma semplicemente che l’effetto stimolante si riduce progressivamente ad ogni somministrazioni ravvicinata. Detto questo, il farmaco è perfettamente sicuro per l’utilizzo giornaliero, ma non ha senso un uso prolungato per il motivo appena descritto.

Il meccanismo d’azione rimane ancora dubbio, sebbene siano stati condotti vari studi su esseri umani e animali. Ad ogni modo, uno studio preclinico condotto su topi trattati con la scopolamina (una sostanza anticolinergica), ha riscontrato che il Phenylpiracetam diminuisce la densità dei recettori nACH (Nicotinic Acetylcholine receptors o recettori nicotinici) così come i recettori NMDA dell’ippocampo, agendo quindi in maniera opposta alla scopolamina (che è nota per compromettere la memoria e le capacità cognitive).

Si è anche scoperto che il Phenylpiracetam aumenta il numero dei recettori dopaminergici D1, D2 e D3.[5]. I recettori della dopamina sono importanti per l’attenzione, la motivazione, il piacere e la memoria, e il Phenylpiracetam rende questi recettori più sensibili all’effetto di questo neurotransmettitore.

Uno degli usi clinici più interessanti del Phenylpiracetam riguarda il declino cognitivo causato da malattie come il morbo di Alzheimer, l’epilessia, l’ischemia e il truma cranico. Vari studi sono stati condotti in Russia e altri paesi per analizzare l’effetto del Fenilpiracetam sul danno cognitivo provocato da cause organiche. Questi studi hanno riscontrato che il Phenylpiracetam migliori le abilità cognitive nei pazienti affetti da Alzheimer, ed in misura minore nei malati di epilessia. Allo stesso tempo il Fenilpiracetam non sembra efficace nel declino cognitivo da trauma cranico (TBI).[6] Il Phenylpiracetam è invece efficace nei pazienti affetti da ischemia: in uno studio condotto su 400 pazienti, il Phenylpiracetam, assunto alla dose di 400 mg/die per un anno, ha ridotto il tempo di recupero delle facoltà cognitive.[7]

Attualmente non ci sono ricerche condotte in merito agli effetti del Phenylpiracetam sulle capacità cognitive dei giovani in salute, sebbene le esperienze personali sul web sembrano attestare che l’effetto stimolante e pro-cognitivo di questa sostanza  funzioni anche nei giovani.

Zhiliuk, Mamchur e Pavlov[8] durante la fase preclinica di studio degli effetti cognitivi del Fenilpiracetam su modelli murini di iperglicemia diabetica e del relativo stato funzionale dei mitocondri nella neocorteccia, hanno scoperto che il medicinale migliora i processi di apprendimento degli stimoli condizionati.[9]

Gustov, Smirnov, Korshunova IuA e Andrianova sostengono che il Fenilpiracetam sia benefico per i soggetti che sviluppano deficit cognitivi e/o depressione a seguito di encefalopatia e lesioni cerebrali.[10] Il Fenilpiracetam incrementò la qualità della vita nei pazienti con encefalopatia dopo lesioni acute (30 pazienti), traumi cranici (33 pazienti) e intervento neurochirurgico su glioma (36 pazienti). Rispetto ai valori iniziali, il punteggio medio del mini-esame dello stato di salute mentale (MMSE o Mini Mental State Examination, un questionario di 30 punti) è migliorato in tutti i gruppi. In particolare ci fu un miglioramento sensibile dei sintomi dell’ansia e della depressione, con conseguente minor malessere e una migliore capacità di eseguire le attività quotidiane.[11]

memoria phenylpiracetamAlcuni studi preliminari hanno trovato che il Fenilpiracetam abbia effetti antidepressivi. Tuttavia quest’area di ricerca non è stata molto indagata poiché la maggior parte degli studi si sono concentrati sul miglioramento delle capacità cognitive dei pazienti affetti da malattie neurologiche. Uno studio preclinico trovò che amministrando il Phenylpiracetam ai topi, i sintomi della depressione (clinicamente indotta) si riducevano significativamente.[12] Uno studio condotto su pazienti umani con declino cognitivo concludeva che il Fenilpiracetam è in grado di alleviare i sintomi di depressione. [13]

Forse uno dei benefici più unici e attraenti del Fenilpiracetam è la sua azione stimolante. Sebbene questo effetto sia ben noto tra gli appassionati di nootropi, non è stato purtroppo ben approfondito nella ricerca scientifica, benché in un esperimento condotto su ratti si è riscontrato che il Fenilpiracetam incrementi l’attività motoria per oltre 2 ore.[14]

Esperienze personali

Come nel caso di altri farmaci nootropi senza numerose ricerche cliniche al di fuori della Russia ed ex-Unione Sovietica, è utile guardare alle esperienze personali dei consumatori appassionati di nootropi per ottenere un quadro più ampio degli effetti della sostanza. Ovviamente va sempre ricordato che talvolta alcune esperienze personali sono propense ad effetti placebo, specialmente quando si utilizzano più sostanze pro-cognitive contemporaneamente; in questi casi infatti è difficile dire quale nootropo abbia causato gli effetti positivi, o se gli effetti benefici sono una combinazione di tutte le sostanze assunte. Tuttavia va detto che il Phenylpiracetam è universalmente conosciuto come uno dei nootropi più efficaci sul mercato.

L’utente Reddit, The_Antagonist, ha scritto –

Al picco massimo dei suoi effetti (dopo circa un’ora) mi sono sentito molto attento, non particolarmente nervoso (anche se lo stack era associato ad un’altra sostanza) ma ho notato una concentrazione assoluta e una totale mancanza di sonnolenza e stanchezza. Se potessi vorrei sempre sentirmi così. Non è una sostanza che definirei euforizzante ma ho notato che mi rende più felice quando svolgo un compito. Forse è l’effetto che questo racetam ha su di me, ma il solo risolvere problemi matematici o ottenere una più completa comprensione di un concetto mi fa sentire tremendamente realizzato. Questa sua qualità in particolare, almeno per me, la rende una sostanza perfetta per lo studio.[15]

L’utente Reddit Notlambda –

Solitamente non sono una persona loquace. Quando arriva il momento di argomentare un concetto o spiegare un argomento vado molto in difficoltà.
Col Phenylpiracetam (o una dose giornaliera di Piracetam) invece, divento un genio della socializzazione. Gli effetti che sento? È come se non fossi io a parlare, è come se avessi un “qualcosa” all’interno della mia mente che mi suggerisce le parole adatte per spiegare correttamente il concetto che voglio argomentare. È come se stessi guardando qualcun’altro spiegare in modo eccezionale, ma questo qualcun’altr sono io. È veramente magnifico perché posso liberare il resto della mia mente per pensare ad altre cose mentre l’ “altro me” sta svolgend il compito dell’esposizione orale. Da questa descrizione potreste pensare che si tratti di una esperienza dissociativa o qualcosa di simile. Ma non lo è. Sono completamente lucido[16]

Dall’utente le_unknown –

Ho ottenuto grandi risultati col Phenylpiracetam. Senza dubbio posso affermare che sia stato il nootropo che ha funzionato meglio per me. Mi rende vigile e concentrato (ma non al punto di essere nervoso) e al contempo migliora il mio umore. Sono sorpreso che non ci sia un numero maggiore di persone che parlino di questa sostanza… [17]

Conclusioni

A quanto pare i numerosi effetti e benefici di questo nootropo fanno sì che sia molto popolare tra studenti e lavoratori appassionati di nootropi. Alla luce di tutti gli studi e le esperienze personali che abbiamo analizzato sembra che il Fenilpiracetam abbia molti benefici comuni al Piracetam ma allo stesso tempo sia molto più potente ed efficace, oltre a possedere un effetto stimolante che è totalmente assente nel Piracetam. Il Phenylpiracetam produce un visibile rafforzamento delle capacità cognitive, un miglioramento dell’umore e della stimolazione mentale e fisica. Nonostante tutto, le esperienze variano da utente ad utente, e l’unico modo per sapere se funziona nel vostro caso è semplicemente quello di provarlo e valutare i suoi effetti.

Fonti   [ + ]

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