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Noopept intranasale: la mia esperienza

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Nootropi Peptidi
Noopept soluzione intranasale

Per molti ingerire ogni giorno delle polveri di cattivo gusto è fastidioso, ma per altri potrebbe diventare una naturale parte della propria routine, o addirittura qualcosa di piacevole (dissolvendo le polveri in un frullato o uno yogurt, per esempio).

In ogni caso, i peptidi hanno difficoltà ad essere assorbiti per via orale a causa dell’effetto first-pass[1][2], una delle prime fasi del metabolismo che distrugge gran parte delle sostanze con un basso livello di biodisponibilità. I peptidi in particolare sono molecole estremamente piccole, e non sono assorbite oralmente ammenoché non abbiano una catena particolarmente lunga (dipeptidi, tripeptidi, tetrapeptidi ecc). Il Noopept è un dipeptide e quindi rientra in quest’ultima categoria, ma a malapena.

Sebbene diversi studi abbiano dimostrato che il Noopept sia effettivamente assorbito oralmente, c’è da dire che la biodisponibilità rimane comunque relativamente bassa. Ecco perché ho deciso di analizzare i pregi e difetti di diversi metodi di somministrazione, tra cui l’assunzione orale, sublinguale e intranasale.

Attenzione! Non tutti i nootropi sono adatti alla somministrazione intranasale. Perché lo siano devono avere un peso molecolare non troppo grande, devono essere idrosolubili e non devono irritare la mucosa nasale. Inoltre è necessario utilizzare la polvere pura (i nootropi in capsule contengono additivi oltre la sostanza in sé). Molti nootropi non rientrano in queste categorie: il Pramiracetam, per esempio, è altamente irritante per le mucose, e l’Aniracetam è liposolubile. I peptidi come il Noopept sono ideali per questo metodo di somministrazione in quanto sono le sostanze più piccole esistenti. Un altro punto importante della somministrazione intranasale è che questo metodo rende la sostanza più biodisponibile, quindi bisogna assumere dosi più piccole.

Come assumere il Noopept?

A volte nella comunità dei nootropi ci si dimentica dei metodi di somministrazione più efficienti e ci si limita alla soluzione più semplice. Tutti i metodi di somministrazione hanno i loro pregi e difetti, ma alcuni sono meglio di altri per determinate sostanze.

Come molti di voi che hanno appena iniziato ad avventurarsi nel mondo dei nootropi, anche io ho iniziato assumendo il Noopept per via orale. Allora semplicemente non sapevo che ci fossero modi più efficienti di assumerlo. Col tempo le ricerche mi hanno fatto scoprire i benefici della somministrazione sublinguale.[3][4]

Anche se gli effetti del Noopept diventavano più potenti, un granello nel posto sbagliato era sufficiente a causare conati di vomito e farmi correre in bagno a sciacquare la bocca, sprecando quasi tutta la dose di Noopept che avevo appena iniziato ad assorbire. Dovevo trovare un metodo di somministrazione migliore, e subito. Era arrivato il momento di provare il Noopept intranasale.

Noopept intranasale

Molti nootropi hanno una bassa biodisponibilità che rende la somministrazione orale meno efficace. Sebbene la somministrazione sublinguale avesse degli effetti più potenti, semplicemente non riuscivo a tollerare l’orribile sapore chimico del Noopept. È così che mi sono imbattuto nella somministrazione intranasale, una tecnica che mi ha dato risultati eccellenti rispetto alla somministrazione orale e sublinguale.

Somministrazione nasale NoopeptFondamentale, nell’uso dei nootropi, è che la sostanza passi la barriera emato-encefalica. La somministrazione nasale mi ha permesso di farlo ancor di più che una comparabile dose orale. La cavità del naso è infatti ricoperta di una sottile mucosa ben vascolarizzata che la rende un punto d’entrata ideale per i nootropi.[5] Il naso permette ad alcune sostanze di superare la barriera emato-encefalica velocemente, diffondendole attraverso l’epitelio olfattivo e le guaine perineurali o attraverso i trasporti assonali retrogradi lungo i nervi olfattivi e trigemini.

Alcuni nootropi come l’Adrafinil, ovvero i profarmaci (sostanze inattive che hanno bisogno di essere metabolizzate per convertirsi in principi attivi) non dovrebbero essere assorbiti attraverso il naso in quanto devono essere prima metabolizzati dal fegato.[6] Quindi non provate a fare spray nasale o, peggio, sniffare qualsiasi nootropo vi passi sotto le mani! Solo alcune sostanze possono effettivamente essere consumate in questo modo, e le dose devono essere molto minori rispetto alla somministrazione orale. Non provate in alcun modo a somministrare un nootropo che non sia il Noopept per via intranasale se non ne conoscete a fondo le proprietà.

Spray intranasale al Noopept

Dopo una lunga ricerca su pagine web, forum online e blog, ho scoperto che era semplice procurarsi degli spray nasali già pronti, capaci di dispensare soluzioni liquidi. In ogni caso ho deciso di crearne uno più per curiosità che per il beneficio economico. Ho comprato una boccetta di spray nasale 10 ml, che sarebbe stata capace di contenere uno spray di 4 mg di Noopept.

Ho misurato 400 mg di Noopept, ho aggiunto 10 ml di acqua batteriostatica e ho cominciato a dissolvere la polvere aspirandola con una siringa. Il Noopept è stato particolarmente ostinato a dissolversi e ho dovuto agitarli un bel pò, ma dopo 10 minuti la soluzione era pronta. Subito dopo averli mischiati non mi ci è voluto molto prima di somministrarmi il primo dosaggio. Ho agitato bene la soluzione — va fatto prima di ogni uso per evitare che si accumuli del Noopept sul fondo — ho messo lo spray vicino alla narice e ho premuto 2 volte per un dosaggio totale di 8 mg.

Effetti del Noopept intranasale

Spray nasale NoopeptHo sentito gli effetti entro 15 minuti dall’applicazione, a quel punto ho realizzato che la somministrazione intranasale aumentava l’effetto del noopept, questo a causa dei piccoli granelli assorbiti in meno di 5 minuti attraverso il naso. [7]

Gli effetti non erano leggeri come nelle mie precedenti esperienze con il Noopept.

Immediatamente sono diventato più lucido, la musica sembrava più viva e ogni battito più profondo. Avevo il controllo di ogni mio pensiero ed emozione. Sentivo nuovamente di star sfruttando le mie capacità cognitive al massimo, e l’annebbiamento mentale che avevo spariva lasciando spazio alla lucidità.

La mia ansia sociale era stata sottomessa il che mi ha permesso di concentrarmi in modo più preciso e calcolato. Il Noopept è spesso considerato come un nootropi che ti rende “freddo” emozionalmente, ma per me era semplicemente un maggiore controllo delle mie emozioni. L’effetto del Noopept è durato più a lungo di quanto lo era stato in passato. La dose delle 8:00 è durata fino alle 16:00. Gli effetti erano molto più potenti. comparati ai mie precedenti test con il Noopept.

I risultati positivi di questo esperimento mi hanno incoraggiato a continuare a utilizzare questo metodo di somministrazione per altre 4 settimane, e i risultati sono stati costantemente soddisfacenti. Ero più motivato che mai emi sentivo rinvigorito, anche quando mi erano assegnati compiti poco piacevoli.

Complessivamente c’è stato un evidente aumento delle mie funzioni cerebrali, non posso dire che abbia incrementato il mio Q.I. ma ha certamente aiutato a concentrarmi. Alla fine di ogni mese mi sono preso una pausa allo scopo di ridurre la tolleranza — per poi ricominciare ad assumerlo qualche settimana dopo.

Conclusioni

Credo che questo metodo di somministrazione meriti più attenzione, specialmente per chi ha già provato il Noopept e non ha ottenuto risultati soddisfacenti. Personalmente consiglio a tutti il Noopept intranasale e non posso certamente fare a meno di ritenerlo il miglior metodo di somministrazione per questo nootropo.

Fonti   [ + ]

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