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Noopept: proprietà, benefici, controindicazioni

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Nootropi Peptidi
Noopept Nootropo

Il Noopept è un peptide sintetizzato in Russia nel 1996, come successore del Piracetam (il primo nootropo ad esser sviluppato). Fu originariamente sviluppato come analogo del neuropeptide endogeno cicloprolilglicina[1] e la sua formula ricorda vagamente quella del Piracetam. 

Ad oggi il Noopept è in assoluto il nootropo più famoso e utilizzato, anche grazie ai diversi studi e le esperienze personali che ne hanno dimostrato la sua sicurezza e affidabilità, anche a dosaggi mille volte superiori a quelli normalmente utilizzati.

Cos’è il Noopept?

Il Noopept è un peptide, queste sostanze sono molecole composte da due o più amminoacidi tenuti insieme da un legame peptidico. A seconda dal numero di amminoacidi, i peptidi sono chiamati dipeptidi, tripeptidi, tetrapeptidi e così via. Molti peptidi sono sostanze naturalmente prodotte dal corpo, altri, invece (come nel caso del Noopept) sono state sviluppate ex novo.

Generalmente i peptidi hanno difficoltà ad essere assorbiti nel tratto gastrointestinale, e necessitano di essere somministrati per via intramuscolare. Il Noopept, tuttavia, è un dipeptide, ovvero un peptide lungo solo 2 amminoacidi, e questo gli permette di essere facilmente assorbito per via orale.[2]

È comunemente ritenuto un racetam, ma non fa parte della stessa famiglia dell’ormai celebre Piracetam in quanto, a differenza di quest’ultimo, la molecola del Noopept non contiene un nucleo 2-pirrolididone.

Si ritiene sia 1000 volte più potente del Piracetam in relazione a dose minima effettiva e attività nootropa[3]. È vero che il Noopept è molto più potente del Piracetam tuttavia questa cifra non sembra avere delle fondamenta scientifiche.

Proprietà del Noopept

Noopept vs PiracetamTra i vantaggi del Noopept — rispetto al Piracetam — troviamo l’abilità di stimolare l’espressione dei fattori neurotropici NGF e BDNF[4].

L’NGF (Nerve Growth Factor, Fattore di crescita nervoso) promuove la neurogenesi (la crescita di nuovi neuroni), previene la degenerazione neuronale e promuove la mielinizzazione. Bassi livelli di NGF sono correlati con la malattia di Alzheimer[5] e altri disturbi psichiatrici, come la demenza, la depressione, la schizofrenia e l’autismo.

Il BDNF (Brain-derived neurotrophic factor, Fattore neurotrofico cerebrale), come l’NGF, gioca un importante ruolo nella neurogenesi, controlla il funzionamento e la plasticità delle sinapsi e modula la sopravvivenza neuronale.[6]

In generale il Noopept promuovedo la neurogenesi migliora l’apprendimento e la memoria a lungo termine, oltre a proteggere il cervello dagli effetti tossici di alcool, tabacco, stupefacenti, inquinamento e sostanze tossiche in generale.

Il Noopept quindi favorisce la creazione di nuovi neuroni e migliora la neuroplasticità. Ciò è essenziale nell’apprendimento, non solo quello teorico (ciò che si impara studiando), ma anche quello pratico, legato alle abilità tecniche e all’esperienza. Ciò rende il Noopept utile non solo per gli studenti universitari, ma anche per i professionisti, i trader, gli imprenditori, i manager, e tutti coloro che operano nei settori in cui c’è una grande quantità di dati e d’innovazione.

Il metabolita principale del Noopept, la cicloprolilglicina, ha un effetto ansiolitico negli studi su animali[7]. Gli scienziati ipotizzano quest’effetto come una conseguenza dell’aumentata trasmissione inibitoria nell’ippocampo.[8]

Un altro interessante effetto del Noopept è la sua funzione immunostimolante. Il Noopept riduce l’immunosoppressione indotta dalla ciclofosfamide, stimola la risposta immunitaria a vari antigeni e aumenta l’attività dei macrofagi.[9]

Esperienze personali

Ecco alcuni aneddoti ed esperienze personali che abbiamo preso dal web e tradotto per darvi un’idea degli effetti del Noopept.

Dall’utente West-en –

Il Noopept per me funziona su diversi livelli. Innanzitutto le percezioni: il Noopept aumenta le mie percezione in modo alquanto notevole. Il miglioramento della vista è quello più evidente. Non solo noto maggiormente i dettagli, ma è proprio l’immagine nel suo insieme a diventare più chiara. […]
Anche gli altri sensi sono migliorati. L’olfatto sembra capace di distinguere alcuni odori in modo più chiaro, è come se la risoluzione fosse stata improvvisamente aumentata! Anche l’udito era migliorato all’inizio, ma con l’uso a lungo termine questo effetto è diminuito. Quando ho cominciato l’udito era così sensibile da essere quasi… bizzarro. […]
Riguardo alla memoria poi gli effetti positivi sono notevoli. Ovviamente durante il giorno non penso a quantificare i miglioramenti, ma da quando uso il Noopept riesco a rievocare in maniera molto vivida i ricordi dimenticati e riviverli. Inoltre adesso mi è molto più facile ricordare come arrivare in un posto, la mia memoria spaziale è molto migliorata. Non ho provato a studiare o imparare qualcosa da quando ho iniziato ad assumere il Noopept, quindi non posso dire se ha migliorato l’apprendimento, ma ho tutte le ragioni per credere di sì.[10]

Dall’utente ghettospagetti –

[…] 7° Giorno di utilizzo – Ho assunto 10 mg di Noopept per via sublinguale 10 minuti dopo pranzo. Sono andato a fare una passeggiata, e gli effetti sono finalmente diventati molto intensi. Riuscivo a sentire l’odore delle cose più strane, come il legno umido della porta di un vecchio ristorante, o il pulviscolo di cemento, e il profumo usato da ogni individuo che mi passava vicino. Molti degli odori che ho sentito mi hanno riportato a dei ricordi di quando ero bambino che avevo ormai dimenticato. Immagino che per tutta la settimana in cui ho assunto il Noopept il bulbo olfattivo mandava segnali costanti al cervello ma la maggiorparte di essi venivano ignorati perché dovevo stare attento al traffico o ad un incontro imminente. Ma con questa particolare dose di Noopept i segnali sono passati e hanno sbloccato tutti questi sentimenti e ricordi andati persi. Non mi sentivo euforico, ma molto “nel momento”. L’intensa sensazione di felicità è durata circa 45 minuti, dopo la quale mi sono rilassato bevendo un pò di tè e ho iniziato a scrivere.[11]

Come assumerlo

Il Noopept è venduto in Russia in compresse da 10 mg da assumere 2-3 volte al giorno, ma la dose più comunemente usata è 20 mg due volte al giorno.

Puoi acquistare il Noopept in capsule o in polvere dal nostro venditore consigliato.

Per la somministrazione sublinguale e in generale per un maggior controllo del dosaggio è consigliabile acquistare la polvere (link sopra). Per quest’ultima ti servirà però una bilancina per misurare la dose. Per i principianti quindi consigliamo le capsule.

Noopept scatola

Noopept, così com’è venduto in Russia

Anche se ha una discreta biodisponibilità orale, si ritiene che la somministrazione orale e sublinguale del Noopept abbiano effetti leggermente diversi. La somministrazione sublinguale è più veloce, necessita di una dose minore ed ha un maggior effetto nootropo, mentre quella orale sembra aver un maggior effetto ansiolitico. Queste, tuttavia, sono solo ipotesi, visto che ad oggi non esiste nessuno studio che compari l’efficacia del Noopept in base ai diversi modi di somministrazione.

Gli effetti positivi del Noopept si intensificano con una somministrazione prolungata[12]. Il foglietto illustrativo del Noopept consiglia di assumerlo per 3 mesi seguiti da un mese di pausa. Si può ripetere questo ciclo indefinitivamente.

Effetti collaterali

Il Noopept non ha controindicazioni o effetti collaterali particolari, è una sostanza estremamente sicura anche a dosi altissime. È praticamente impossibile il sovraddosaggio, e nessun effetto collaterale di lunga durata è mai stato riportato.

L’effetto collaterale più comune è un aumento dell’irritabilità e un leggero peggioramento iniziale della memoria a breve termine. Questi effetti collaterali di solito spariscono dopo una settimana di somministrazione e possono essere causati da una breve fase di adattamento o una dose iniziale eccessivamente alta.

Alcuni nootropi, compreso il Noopept, hanno inoltre una curva di risposta “a forma di campana” (bell-shaped curve) o U rovesciata, per cui se si assume una dose maggiore non aumentano necessariamente gli effetti positivi, ma potrebbero aumentare invece quelli negativi. Ad ogni modo gli effetti collaterali sono molto blandi e spariscono appena si smette di assumere il Noopept o si abbassa la dose.

Il Noopept è un immunostimolante e quindi non dovrebbe essere somministrato a chi soffre di malattie autoimmuni.

Fonti   [ + ]

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