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Nicergolina: proprietà, benefici, dosaggio

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Avanzati Nootropi
Nicergolina: proprietà, benefici, controindicazioni

La Nicergolina è un principio attivo utilizzato principalmente per il trattamento della demenza senile ed altri disturbi cerebrovascolari presenti soprattutto negli anziani. È stato utilizzato in oltre 50 paesi per più di 30 anni.[1]

Inizialmente considerato un farmaco vasoattivo e prescritto principalmente per i disturbi cerebrovascolari è stato poi usato per il trattamento di varie forme di demenza, inclusa la malattia di Alzheimer. Gli appassionati di nootropi ritengono che possa avere dei benefici cognitivi anche nelle persone in salute, sebbene manchino degli studi a riguardo.

In Europa è commercializzato sotto il nome di Sermion, ma in Italia non è più presente sul mercato dal 2013. È tuttavia possibile acquistarlo online.

Cos’è la Nicergolina

segale cornuta
La segale cornuta (ergot)

La Nicergolina è un derivato della segale cornuta, o ergot – una escrescenza tossica che cresce naturalmente in alcuni cereali. Questi derivati (tra cui troviamo anche l’LSD) hanno svariati effetti farmacologici (come la vasodilatazione, l’attivazione dei recettori della dopamina e della serotonina, e la riduzione della prolattina), quelli che più interessano gli appassionati di nootropi sono tuttavia l’Hydergina e la Nicergolina, delle sostanze in grado di aumentare l’agilità e la lucidità mentale, soprattutto negli anziani.[2]

In particolare la nicergolina agisce aumentando il ricambio della noradrenalina – un neurotrasmettitore importante per l’attenzione e la memoria – e della dopamina, un neurotrasmettitore implicato nella motivazione, nell’attenzione e nel piacere.[3]

Formula della Nicergolina
Nicergolina

Inoltre, la molecola aumenta la guarigione del sistema nervoso centrale a seguito di danni neurologici come ischemia, sclerosi multipla, malattie cerebrovascolari, Alzheimer, Parkinson, epilessia, altre malattie neurodegenerative o patologie infiammatorie-infettive, polineuropatie, miastenia, miopatie, ecc.

Viene utilizzato come nootroopo in quanto la sostanza induce la vasodilatazione e aumenta il flusso sanguigno arterioso, migliora la funzione dei neurotrasmettitori colinergici e catecolaminergici (dopamina e noradrenalina), inibisce l’aggregazione piastrinica, promuove l’attività metabolica, con un conseguente aumento dell’utilizzo di ossigeno e glucosio nel cervello, e possiede, infine proprietà neurotrofiche (promuove lo sviluppo e la crescita dei neuroni e delle sinapsi) e antiossidanti.[4]

Studi sui ratti sani hanno dimostrato che il principio attivo in questione migliora la memoria e favorisce la guarigione dei disturbi dell’apprendimento, oltre a ridurre l’amnesia indotta da scopolamina e ritardare la morte neuronale delle cellule piramidali dell’ippocampo.[5]

Proprietà della Nicergolina

La Nicergolina agisce inibendo i canali del calcio di tipo T e di tipo L. Essi sono formati da proteine integrali di membrana che conducono i cationi del calcio nelle cellule, neuroni e ossa in primis. Questo flusso comporta quindi effetti vasodilatatori, incrementando così la protezione dei neuroni contro gli stress di tipo ossidativo (in primis causati da: Colesterolo LDL, tabagismo, ipertensione e diabete).[6]

Il principio attivo in questione frena altresì il PAF, fattore attivante le piastrine (causa di patologie quali la trombosi arteriosa, l’infiammazione acuta, lo shock endotossico e le malattie allergiche acute) e l’ischemia cerebrale acuta e ipossica.

Queste ultime condizioni nello specifico fanno si che il cervello non riceva abbastanza sangue da soddisfare le sue necessità metaboliche, portando come conseguenza la carenza di ossigeno, la quale può arrecare la morte del tessuto cerebrale giungendo infine alla blasonata malattia conosciuta come ictus ischemico.

La sostanza aumenta infine anche la guarigione delle ferite presenti sulla superficie delle cornea oculare, grazie all’aumento dell’NGF (fattore di crescita nervoso) in quell’area.[7]

Esperienze personali

Sto assumendo la nicergolina – attraverso ciclizzazione della stessa – molte volte nel corso degli anni (all’inizio l’ho acquistata dall’Europa poiché in USA è difficile trovare sostanze simili) ed è l’unica tra gli oltre 100 nootropi che ho provato (compresi i classici nootropi: ashwaganda, lion’s mane, teanina, etc) e che funziona alla grande ed è perfetta. Ma ha due problemi: il primo è legato alla difficoltà di reperibilità, in particolare negli USA (dove peraltro ora mi sono trasferito), la seconda è che ho anche sentito parlare di un grave effetto collaterale chiamato fibrosi, il quale è correlato a tutti i composti a base di ergotina, enzima che è ovviamente contenuto anche in questo principio attivo. Anche se il rischio è minimo, esso permane e quindi preferire non rischiare di più. Qualcuno ha idea di cosa potrebbe funzionare in modo simile alla nicergolina in termini di aumento del flusso sanguigno arterioso nel cervello, e che migliori altresì l’utilizzo di ossigeno e glucosio da parte delle cellule cerebrali??[8]

Recentemente ho assunto la nicergolina e devo dire che non l’ho trovata pressoché utile. L’Hydergina è eccezionale, elimina l’offuscamento mentale e in genere ti fa capire le cose meglio. Non posso dire nulla riguardo la Nicergolina. Penso magari perché ne ho presa solo 5 mg una volta al giorno. Dovrei forse assumerne di più?[9]

Come assumerlo

Sermion 5 mg
Una scatola di Sermion (nicergolina)

Il dosaggio è generalmente di 5-10 mg tre volte al giorno, a intervalli regolari, per periodi prolungati e lontano dai pasti. È consigliabile iniziare con una singola somministrazione al giorno ed aumentare la dose gradualmente per evitare gli effetti collaterali di un’eccessiva vasodilatazione (come il mal di testa).

La somministrazione avviene per via orale ed gli effetti sono visibili dopo le 2 ed entro le 4 ore dall’assunzione dello stesso. Gli effetti perdurano poi tra le 4 e 15 ore. Il nootropo viene espulso dall’organismo attraverso la normale minzione.

Gli effetti terapeutici della nicergolina sono evidenti dopo 2 mesi di trattamento fino ad un massimo di 6 mesi.[10]

Controindicazioni

Le persone che soffrono di problemi cardiaci come l’ipertensione, la bradicardia o che fanno uso di farmaci alfa- o beta-agonisti devono consultare il medico prima di far uso di nicergolina.

Alcuni derivati dell’ergot come la cabergolina, l’ergotamina, la pergolide e la metisergide possono provocare un aumentato rischio di ergotismo e di fibrosi miocardiaca dovuta all’attivazione dei recettori 5-HT2B (motivo per cui alcuni di questi farmaci sono stati ritirati dal mercato).

La nicergolina a differenza delle altre ergoline non agisce su questi recettori, e una recente meta-analisi di 29 studi sulla nicergolina ha mostrato che non esiste un singolo caso di fibrosi o di ergotismo dovuto all’uso di questo farmaco e che, anzi, la nicergolina abbia un ottimo profilo di sicurezza[11], accertando quindi la sua classificazione come agente nootropo.

Fonti   [ + ]

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