Nootropi: guida al miglioramento cognitivo

 

Nootropi
Guida Nootropi Principianti Italiano

Il regno dei nootropi (talvolta erroneamente chiamati smart drugs) nel periodo attorno alla loro concezione era riservato ai pochi appassionati con una buona conoscenza dell’inglese. L’aumento dei venditori e delle communities online e l’uscita di film e serie tv incentrate su questo tema hanno aiutato a popolarizzare la pratica del miglioramento cognitivo, e hanno resi questi prodotti disponibili a chiunque ne voglia fare uso.

Trend nootropi su google

L’interesse del termine “nootropi” dal 2004 al 2016, in relazione al numero di ricerche su Google.

Cosa sono i nootropi?

Corneliu E. Giurgea, il chimico rumeno che per primo sintetizzò il piracetam, sviluppò il concetto di “sostanza nootropa” già nel 1972.[1]

La parola “nootropo” deriva dalle parole greche νους (nous) e τρoπoς (tropos), dal significato, rispettivamente, di “mente” e “cambiare”. I nootropi sono quindi sostanze naturali o di sintesi che alterano positivamente le capacità cognitive; migliorando, ad esempio, l’apprendimento, la memoria, la motivazione e la creatività.

La ricerca sui nootropi è finalizzata alla scoperta di nuove sostanze in grado di migliorare le capacità cognitive del cervello, e quindi di compensare eventuali deficit neuro-psicologici, come, ad esempio, quelli legati all’invecchiamento.[2]
– Corneliu E. Giurgea

Spesso sui media si parla erroneamente di “smart drugs” o “droghe intelligenti” ma gli appassionati del miglioramento cognitivo distinguono generalmente tra nootropi e smart drugs: i primi hanno una bassissima incidenza di effetti collaterali, non sono tossici per l’organismo e non causano effetti tipicamente “stupefacenti”; né il rischio di assuefazione o dipendenza psicofisica.

Con il termine smart drugs si fa riferimento invece alle sostanze stimolanti come quelle impiegate nel trattamento dei disturbi d’attenzione e dell’apprendimento come l’ADHD. Sono farmaci sotto prescrizione con maggiori effetti collaterali, oltre ad un intrinseco rischio di assuefazione e dipendenza; vanno perciò utilizzati esclusivamente sotto supervisione medica. Rientrano in questa categoria il Ritalin, le amfetamine e i loro derivati, ma anche la nicotina presente nel tabacco di sigaretta.

Le sostanze nootrope sono una specifica branca delle sostanze psicoattive. Secondo Giurgea, una sostanza o un farmaco può essere considerata un nootropo se rientra nei seguenti criteri:

  1. Migliora l’apprendimento e la memoria.
  2. Fortifica la resistenza mentale alle condizioni che favorirebbero la perdita degli stati mentali acquisiti.
  3. Protegge il cervello da danni fisici o chimici (come possono esserlo quelli provocati da una contusione, una neurotossina, l’inquinamento, determinati farmaci ecc).
  4. Aumenta l’efficacia dei meccanismi di controllo del cervello della zona corticale/subcorticale (migliorando, per esempio, i tempi di reazione).
  5. Tipicamente manca di seri effetti collaterali o stupefacenti, e possiede una bassissima tossicità.

Oggi tuttavia i criteri di classificazione sono molto meno stringenti: sono considerati nootropi tutte le sostanze che potenziano le capacità cognitive ed hanno una bassa incidenza di effetti collaterali.

Molti dei nootropi classici, come i racetam (i derivati del piracetam) e gli integratori di colina, sono stati utilizzati in passato come trattamento primario o complementare della demenza, dei deficit di memoria o dell’attenzione e del morbo d’Alzheimer; mentre altri, più oscuri, sono sostanze ancora in fase di ricerca e non utilizzate ancora nella pratica clinica.

Se ci basiamo su questa definizione generica, è probabile che già assumi regolarmente un nootropo. La caffeina, la “droga” più popolare al mondo, è da molti considerata una sostanza ad effetto nootropo, in quanto migliora l’attenzione e l’apprendimento, oltre ad avere un leggero effetto stimolante.[3]

caffeina caffè nootropo

Alcune sostanze che non migliorano esplicitamente la memoria o l’attenzione sono comunque spesso definite nootrope. Fra queste troviamo sostanze che migliorano l’umore, riducono l’ansia (in gergo un ansiolitico), o che procurano una sensazione di benessere psicofisico.

Esempi di tali sostanze sono il Phenibut (un ansiolitico russo che non nuoce le capacità cognitive e l’attenzione), la Sulbutiamina (un derivato della vitamina B1 utilizzato in Francia come psicostimolante) e l’Ashwagandha (una pianta con un forte effetto ansiolitico e anti-stress).

Sebbene queste sostanze non agiscano direttamente sulla memoria, le loro capacità di miglioramento dell’umore tende indirettamente ad una migliorata capacità di concentrazione e di benessere.

Può sembrare strano, ma vari studi confermano l’ipotesi che una persona che soffre d’ansia, agitazione o insicurezza avrà delle prestazioni cognitive migliori se assume un leggero calmante rispetto ad uno stimolante, e viceversa. Sebbene ciò sembri controintuitivo, è ormai risaputo che la memoria e i processi cognitivi sono strettamente collegati alle emozioni e la condizione psicologica dell’individuo.

La legge di Yerkes-Dodson, ad esempio, afferma che esiste un livello ottimale di stimolazione, diverso da persona a persona, che non deve essere né troppo elevato da causare ansia e agitazione, ma nemmeno così basso da provocare distrazioni e inattenzione.

Per questo motivo gli appassionati di nootropi hanno un variegato arsenale di sostanze a loro disposizione da utilizzare in base ai diversi setsetting (lo stato mentale ed il contesto sociale in cui ci troviamo).

[cm_product_recommend]

Chi ne fa uso e perché?

Modafinil

Il Modafinil è un farmaco per la narcolessia, ma è stato riscoperto recentemente come alternativa meno nociva alle amfetamine.

Dopo la scoperta del piracetam altre sostanze sono state ricercate e sviluppate per il trattamento del declino cognitivo. Molti farmaci derivati dal piracetam (i “racetam”) sono stati sviluppati nella speranza che potessero essere ancora più efficaci di quest’ultimo.

Esempi sono il Fenilpiracetam che gode di proprietà stimolanti sia della mente che del fisico.[4] Al contrario, l’Aniracetam ha un effetto più ansiolitico[5] mentre il Coluracetam ha effetti antidepressivi.[6]

Fino a vent’anni fa le sostanze cognitivo-stimolanti erano usate esclusivamente in ambiti clinici, come il trattamento dei disturbi cognitivi (demenza, Alzheimer ecc), ma gli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale nell’uso di nootropi fra i giovani adulti che vogliono migliorare il loro rendimento scolastico o lavorativo.

Per esempio, il Modafinil (Provigil), una sostanza generalmente impiegata per il trattamento della narcolessia, ha visto un significativo aumento d’uso fra gli studenti universitari. Il Modafinil è utilizzato per via del suo effetto stimolante che aiuta a concentrarsi su un singolo compito per periodi di tempo prolungati senza i pesanti effetti collaterali ed il rischio di dipendenza e assuefazione delle amfetamine.[7]

Dove iniziare?

I nootropi più popolari e sicuri sono sicuramente il Noopept, il Piracetam e il Modafinil, delle sostanze utilizzate da anni nella pratica clinica e tra gli appassionati di nootropi.

Innanzitutto impara la teoria

Se sei pronto a fare il primo passo e sperimentare le sostanze nootrope, non farti intimidire dallo studio richiesto. Non c’è nessuna “bacchetta magica” che aumenterà la tua intelligenza all’istante senza alcuno sforzo. Studiare i nootropi ti aiuterà non solo a migliorare la produttività e le prestazioni cognitive, ma anche a capire meglio il funzionamento del cervello.

Anatomia cervello

Il primo passo da compiere prima di assumere nootropi è certamente quello di studiare il funzionamento del cervello e dei neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, noradrenalina, ecc.). Il secondo step è studiare il ruolo dell’acetilcolina, il neurotrasmettitore fondamentale per il funzionamento della memoria: ne abbiamo parlato in modo dettagliato nel nostro articolo sugli integratori di colina.

Una delle cose più importanti è sapere come utilizzare correttamente queste sostanze. Sebbene sia stato detto che i nootropi sono “sicuri come il sale”, anche un’ingestione eccessiva di sodio non è salutare. Prima di assumere qualsiasi sostanza informati sulla dose e il metodo di somministrazione, e introduci nuove sostanze solo dopo che esse siano state testate in isolamento.

Comincia assumendo sempre la dose minima effettiva e fai un allergy test: assumi, cioè, ~1 mg (o meno, se è un composto molto attivo) di ogni nuova sostanza introdotta. Per le sostanze che hanno una dose attiva elevata, per esempio il Piracetam, inizia con una dose più alta, come 400 mg.

Inoltre, non dimenticare di effettuare cicli (es. assumere data sostanza per 30 giorni e poi interrompere l’assunzione per altri 30) in modo da avere ben chiara la tua baseline — lo stato mentale e fisico di riferimento, in assenza di variabili esterne —, ed anche per ridurre la “tolleranza” agli effetti positivi di un particolare nootropo.

Capsule o polvere?

AWS Gemini-20

Bilancina Gemini-20

All’inizio è preferibile acquistare nootropi in capsule, tuttavia una volta acquisita un po’ di dimestichezza è meglio passare a quelli in polvere in quanto sono più economici e c’è più flessibilità di dosaggio. Per fare ciò prima ti servirà una bilancina che misuri i milligrammi.

Non comprare una bilancina da gioielliere qualsiasi perché non sono fatte per misurare dosi sotto i 100 mg (molte non misurano neanche dosi inferiori a un grammo): ti servirà una bilancina da 0.001g come la AWS Gemini 20, la AWS GPR-20 o la Philonext che puoi acquistare su eBay o Amazon.

Non assumere le sostanze in polvere senza averle prima misurate! Gli scoop e microscoop (dei piccoli cucchiaini di plastica spesso venduti insieme ai nootropi in polvere) servono solo per spostare la polvere dalla busta alla bilancia e possono sbagliare di diverse decine di milligrammi, col risultato di assumere spesso una dose doppia o tripla rispetto a quella desiderata.

Dove li acquisto? Sono legali?

Alcune sostanze nootrope sono vendute sotto prescrizione in Europa, mentre negli Stati Uniti sono considerate integratori alimentari.

Per maggiori informazioni su dove acquistare i nootropi ti rimando a questo articolo in cui, oltre a trovare una lista di store online affidabili, avrai anche una tabella aggiornata di quale nootropi sono acquistabili liberamente e quali richiedono prescrizione medica.

Nootropi più utilizzati

Quando ci si approccia al mondo del potenziamento cognitivo, l’impressionante numero di sostanze che ne fanno parte può essere davvero spaventoso. Ecco una utile lista di alcuni fra i nootropi più popolari e utilizzati.

Attenzione e motivazione

  • Caffeina e L-Teanina – promuovono sinergicamente l’attenzione e la lucidità. La combinazione di caffeina con la Teanina, un amminoacido che si trova in piccole quantità in alcuni tè verdi pregiati, riduce gli effetti collaterali della caffeina (come l’ansia e la stimolazione eccessiva) e migliora ulteriormente le capacità cognitive.
  • Modafinil e Armodafinil – questi due composti agiscono come stimolanti della mente e del fisico in modo particolarmente efficace.
  • Rhodiola Rosea – un’erba che agisce da adattogeno, nel senso che aiuta il corpo a reagire positivamente agli stimoli che causano stress. Inoltre riduce il senso di stanchezza e ha un effetto ansiolitico, antidepressivo e stimolante. È inoltre usata per diminuire gli effetti dell’astinenza da caffeina.

[cm_product_recommend]

Capacità cognitive

  • Piracetam – Il racetam originale, fu originariamente sviluppato come sonnifero per via della sua struttura di tipo GABA, ma quando fu testato sugli animali (e in seguito gli esseri umani) dimostrò invece di migliorare la memoria e le funzioni cognizione senza alcun effetto sedativo o stimolante.
  • Noopept – il successore del piracetam, agisce ad una frazione della dose di quest’ultimo. Inoltre a differenza del piracetam incrementa la produzione di NGF e BDNF, due fattori neurotrofici che promuovono la sopravvivenza, il differenziamento e la crescita di nuovi neuroni. Tipicamente aumenta le abilità cognitive e la memoria assieme ad una moderata stimolazione sensoriale.
  • Aniracetam – provoca effetti cognitivi simili al piracetam, ma è anche ansiolitico. È particolarmente utile nell’aiutare la mente ad associare pensieri differenti e a congiungerli per formare una “visione d’insieme”. Ottimo quindi per le persone creative.
  • Fenilpiracetam – il piracetam con l’aggiunta di un gruppo fenile, che lo rende molto più attivo. Ha un potente effetto stimolante sia della mente che del fisico, una sorta di mix tra piracetam e caffeina. È altresì noto per essere neuroprotettivo, e aiuta nella prevenzione del declino cognitivo.

Nota: poiché i Racetam agiscono come modulatori dell’acetilcolina (un neurotrasmettitore essenziale per la memoria), dovrebbero essere supportati nell’assunzione da una fonte di colina.

Memoria

  • Bacopa Monnieri – vari studi mostrano che questa pianta migliora la formazione, il consolidamento e l’acquisizione della memoria. È un adattogeno ed è spesso usato per le sue proprietà ansiolitiche e leggermente sedative.
  • Citicolina – anche nota come CDP-Colina, è una fonte di colina, ovvero un precursore dell’acetilcolina, il neurotrasmettitore fondamentale per il funzionamento della memoria. Generalmente livelli più alti di acetilcolina migliorano la memoria, specialmente quando una fonte di colina è associata ad un racetam. Aumenta inoltre i livelli di dopamina.
  • Alfa GPC – un’altra fonte di colina particolarmente efficace.

Miglioramento dell’umore

  • Phenibut – un composto ansiolitico che può migliorare la cognizione in situazioni ad alto stress (come esami, presentazioni e colloqui) grazie ad un notevole effetto ansiolitico e disinibente. A dosi terapeutiche non danneggia la memoria come gli ansiolitici farmacologici.
  • Tianeptina – chimicamente un antidepressivo triciclico, la Tianeptina è innovativa in quanto migliora l’umore istantaneamente, aumentando al contempo la neurogenesi. A differenza di altri antidepressivi non danneggia la memoria e le capacità cognitive.

[cm_product_recommend]

Che cosa aspettarsi

Studenti e farmaci nootropiI nootropi, ad esclusione di quelli stimolanti (come il modafinil, il fenilpiracetam e la sulbutiamina, che hanno effetti immediati) agiscono aumentando i fattori neurotrofici del cervello, e necessitano quindi di tempo prima che si manifestano appieno i loro effetti.

In generale gli effetti psicoattivi dei nootropi sono più lievi dei farmaci psicotropi tradizionali (come le amfetamine o il metilfenidato), ma sono in ultima analisi molto più benefici. Per definizione, l’uso quotidiano delle sostanze nootrope dovrebbe essere di gran lunga più sostenibile di quello degli psicofarmaci.

Generalmente gli appassionati di nootropi dividono queste sostanze in due categorie: le sostanze stimolanti e ansiolitiche, che hanno effetti immediati e vengono assunte al momento del bisogno; e i nootropi per un uso a lungo termine (come i racetam o la bacopa), che vengono assunti giornalmente e necessitano di un mese o più di uso continuo prima di mostrare i loro effetti benefici sulla cognizione.

Caffè e Modafinil

Una tazza di caffè e un blister di Modafinil

Molte persone assumono molteplici nootropi allo stesso tempo per massimizzarne i benefici cognitivi. (le “stack” di cui parlavamo in precedenza). Per esempio, si può combinare Caffeina e L-Teanina poiché quest’ultima è conosciuta per ridurre l’ansia e l’agitazione provocate dalla caffeina, oltre ad avere un effetto nootropo di suo.[8] Nell’assumere molteplici nootropi, è estremamente importante ricercare qualsiasi potenziale interazione negativa fra le sostanze. Examine.com (in inglese) e Wikipedia sono una inestimabile risorsa per trovare i nootropi e le loro interazioni.

I nootropi possono certamente essere di grande beneficio per coloro che desiderano potenziare le proprie funzioni cognitive e proteggere il cervello dal degrado cognitivo. Ad ogni modo, essi sono molto più benefici se associati all’esercizio fisico, una dieta sana e la meditazione.[9] I nootropi possono aiutare solo nei limiti delle loro proprietà, e certamente non sono una scusa per la negligenza di altri, basilari aspetti che influenzano la salute mentale e fisica.

Sicurezza dei nootropi

I nootropi sono pensati per essere sicuri per un uso indefinitamente lungo, seppure non tutti i nootropi aderiscono a questo criterio. Per esempio, il Phenibut, un ansiolitico originariamente sviluppato per i cosmonauti sovietici, è spesso al centro di discussioni che ne esaltano le capacità nootrope in relazione al controllo dell’ansia e al miglioramento dell’autostima nelle situazioni sociali.

Detto questo, un uso sconsiderato del Phenibut a mò di stupefacente (per esempio un uso giornaliero o a dosi elevate) potrebbe causare dipendenza e assuefazione. Per questo motivo il Phenibut (così come le altre sostanze ad effetto ansiolitico) andrebbe utilizzato con parsimonia, per esempio per ridurre l’ansia prima di un esame o un colloquio di lavoro.

In aggiunta a questo, c’è da dire che i nootropi non dovrebbero essere usati nel trattamento di severi disturbi mentali (come la schizofrenia, il disturbo bipolare o la depressione grave) senza prima informare uno specialista. Infine, se state assumendo una qualsiasi forma di medicinale psicotropo (antidepressivi, antipsicotici, ansiolitici) è fondamentale ricercare le interazioni tra i farmaci ed eventualmente consultare il proprio medico curante prima di assumere nootropi.

Hai dei dubbi o delle domande? Vieni a trovarci sul nostro gruppo.